Visualizza articoli per tag: Consiglio di Stato http://webamail.avvocatomichelebonetti.it Thu, 16 Jul 2020 03:48:21 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2163-vittoria-in-merito-al-trasferimento-ad-anni-successivi-a-medicina-per-gli-studenti-di-biotecnologia VITTORIA IN MERITO AL TRASFERIMENTO AD ANNI SUCCESSIVI A MEDICINA PER GLI STUDENTI DI BIOTECNOLOGIA

Nuova significativa pronuncia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Con ordinanza dello scorso 30 giugno il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello avanzato dall’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, in merito al trasferimento ad anni successivi al primo presso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia di una studentessa iscritta, presso il medesimo Ateneo resistente, alla facoltà di Biotecnologie.

La ricorrente, nonostante l’elevato numero di crediti formativi - utili ai fini del trasferimento –  conseguiti presso il corso di laurea di iscrizione alla facoltà di Medicina e Chirurgia, si era vista rigettare dall’Ateneo di interesse la relativa istanza per un’asserita assenza di posti vacanti.

Il Giudice Amministrativo, a seguito delle doglianze avanzate dallo studio legale ed altresì dei puntuali rilievi formulati circa la sussistenza di posti disponibili presso il corso di laurea di interesse della studentessa, ha dapprima ordinato all’Ateneo il riesame dell’istanza di trasferimento a suo tempo presentata e, nelle more di tale riesame, ha confermato il decreto emanato in via cautelare che disponeva l’immatricolazione della ricorrente presso il corso di laurea ambito.

L’avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia commentano: “non è ragionevole che ad una studentessa meritevole possa essere negato il diritto di studiare e proseguire i propri studi nell’anno di corso che le spetta. Si è dinanzi ad un’ulteriore dimostrazione delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 01 Jul 2020 14:52:57 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SULLA STABILIZZAZIONE DEI RICERCATORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2155-il-consiglio-di-stato-accoglie-la-nostra-tesi-sulla-stabilizzazione-dei-ricercatori-dell-istituto-nazionale-di-fisica-nucleare http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2155-il-consiglio-di-stato-accoglie-la-nostra-tesi-sulla-stabilizzazione-dei-ricercatori-dell-istituto-nazionale-di-fisica-nucleare IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI SULLA STABILIZZAZIONE DEI RICERCATORI DELL’ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

Il Consiglio di Stato, con sentenza 9 giugno 2020, ha accolto l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti (founders di Bonetti & Delia Studio Legale) e annullato le procedure di stabilizzazione dei ricercatori precari storici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, imponendo l’inserimento nella graduatoria dei cosiddetti “non prioritari” anche dei ricercatori non in servizio alla data del 22 giugno 2017 (entrata in vigore del c.d. “Decreto Madia”).

Secondo l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a tale procedura di stabilizzazione potevano accedere esclusivamente  i ricercatori in servizio alla data del 22 giugno 2017 a prescindere dalla loro anzianità di contratti precari nel tempo sottoscritti.

Gli avvocati, invece, hanno sostenuto che tale requisito non poteva ritenersi utile ai fini della partecipazione ma, esclusivamente, al fine di gradare i concorrenti comunque ammessi alla procedura. Per i soggetti in servizio alla data temporale indicata dalla norma, dunque, era riservata una semplice priorità di assunzione e giammai un’esclusiva riserva di posti.

Secondo il Consiglio di Stato “sulla scorta del dato normativo e della conseguente disciplina attuativa, emerge come siano ammessi alla partecipazione alla procedura di stabilizzazione di cui all’art. 20, comma 1 cit., i lavoratori che sono in servizio successivamente alla data del 28 agosto 2015; dovranno avere una priorità ma non anche una esclusività il personale in servizio alla data del 22 giugno 2017. Alla luce del ricostruito quadro normativo i provvedimenti impugnati, comportanti l’esclusione dalla partecipazione “in quanto non risulta che Lei sia stata in servizio alla data del 22 giugno 2017” (cfr. provvedimento di esclusione), appaiono prima facie contrastanti con le condizioni di partecipazione, avendo richiamato il diverso criterio di priorità nell’assunzione. La chiarezza del testo normativo e dei conseguenti atti interpretative ed applicativi rende persino superfluo il richiamo al principio residuale del favor partecipationis, a mente del quale, si impone che le cause di impedimento all’accesso alle procedure selettive vengano limitate a quelle espressamente stabilite dalla legge, escludendo la possibilità di introdurre – nel silenzio della norma primaria – nuove e più rigide preclusioni (cfr. ad es. Consiglio di Stato , sez. VI , 18/05/2009 , n. 3037)”.

La sentenza, inoltre, fissa importanti principi sulla non necessità di impugnazione del bando in ipotesi di clasuole non escludenti anche in ipotesi in cui, come nella specie, di dubbia interpretazione rispetto al loro tenore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 16 Jun 2020 13:41:25 +0000
ACCOLTA LA DOMANDA PER LA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2150-accolta-la-domanda-per-la-borsa-di-specializzazione-al-consiglio-di-stato http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2150-accolta-la-domanda-per-la-borsa-di-specializzazione-al-consiglio-di-stato ACCOLTA LA DOMANDA PER LA BORSA DI SPECIALIZZAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO

Si è pronunciato in questi giorni il Consiglio di Stato sul tema delle specializzazioni mediche riconoscendo il “diritto alla borsa e alla remunerazione relative, dovute in relazione all’attività in svolgimento” relativamente ad una ricorrente ammessa in sovrannumero al concorso per le specializzazioni.

L’Avv. Michele Bonetti – founder dello Studio Legale Bonetti&Delia - commenta il provvedimento rilevando come la pronuncia rivesta anche interessanti profili procedurali: “Il Consiglio di Stato, in questo caso, non si è limitato all’accoglimento della domanda cautelare, ma ha altresì riconosciuto che la ricorrente è “ormai pienamente inserita nei corsi di specializzazione, potendosi dunque dichiarare l’intervenuta cessazione della materia del contendere, mantenendo ferma l’immatricolazione” e il diritto alla borsa nonostante l’ammissione sovrannumeraria”.

L’accoglimento nel giudizio di appello conclude il grado di giudizio tutelando il diritto di una studentessa affetta da disabilità che si era sottoposta ai test per l’accesso alle specializzazioni mediche senza l’ausilio degli strumenti idonei a compensare la grave condizione personale.

Il Consiglio di Stato ha valutato la domanda della ricorrente confermando l’illuminante decisione resa in fase d’urgenza e volta all’iscrizione sovrannumeraria nelle Scuole di Specializzazione. Nel caso posto all’esame del Supremo Consesso si trattava di un’aspirante dottoressa con disabilità a cui il Ministero dell’Università e della Ricerca aveva negato il diritto ad un test d’accesso idoneo alla propria disabilità che le consentisse di partecipare paritariamente con gli altri candidati.

Viene in questo modo ristabilito il giusto equilibrio degli interessi coinvolti nella vicenda, restituendo una concreta possibilità di formazione ad una giovane specializzanda ingiustamente lesa nei propri diritti fondamentali allo studio ed alla formazione.

La ricorrente riceverà pertanto anche l’erogazione della borsa per gli anni di specializzazione al pari dei suoi colleghi, parità che le era stata negata e che oggi il Consiglio di Stato ha ristabilito con una giusta pronuncia.

La cessazione della materia del contendere è una pronuncia che, nel caso di specie, stabilizza gli effetti della decisione cautelare prendendo atto dell’adeguamento spontaneo dell’Amministrazione al nuovo contesto sostanziale. Pertanto, una pronuncia di improcedibilità della domanda sul presupposto del mutato assetto di interessi tale per cui non vi è più interesse per l’Amministrazione a resistere nel giudizio.

Nel merito della vicenda, dove si intrecciano valori costituzionali alla salute, allo studio, alla solidarietà e uguaglianza tra i cittadini, è chiara l’attenzione del Consiglio di Stato nel tutelare anche le posizioni dei soggetti più deboli che si trovino ad essere lesi nei propri diritti fondamentali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 12 Jun 2020 14:04:07 +0000
Bocciatura illegittima in mancanza di valutazione del contesto psicologico ed ambientale del ragazzo sottoposto a maltrattamenti a scuola: la nuova sentenza del Consiglio di Stato. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2087-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2087-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato Bocciatura illegittima in mancanza di valutazione del contesto psicologico ed ambientale del ragazzo sottoposto a maltrattamenti a scuola: la nuova sentenza del Consiglio di Stato.

Con il provvedimento n. 2423/2020 del 15.04.2020 il Giudice amministrativo d’appello torna ad occuparsi di un contenzioso afferente alla mancata ammissione di un alunno alla seconda classe della scuola secondaria di secondo grado. Trattasi, come noto, di situazioni sempre più frequentemente rimesse alla giustizia amministrativa e che richiedono uno scrutinio approfondito quanto lungimirante laddove rilevano irregolarità macroscopiche nell’applicazione della normativa vigente (a tal proposito si veda l’approfondimento reperibile al presente link) o soprattutto si fanno portavoce di un malessere, un turbamento dell’alunno, come avvenuto nel caso in argomento.

La situazione sottoposta al giudice, difatti, non atteneva unicamente alla bontà della valutazione operata dagli insegnanti, bensì si incardinava in un contesto ben più peculiare, contraddistinto, in base ai rilievi forniti dai genitori, da presunti reiterati maltrattamenti perpetrati da un professore a danno degli alunni. In considerazione degli stessi, i quali inevitabilmente si erano ripercossi negativamente sulla resa scolastica del ricorrente, i genitori avevano adito il TAR Basilicata chiedendo l’annullamento dei provvedimenti del Consiglio di classe che, tralasciando ogni valutazione sulla condotta del docente, si erano limitati a calcolare la media aritmetica dei voti del ragazzo senza considerare le variabili personali, temporali ed ambientali, e conseguentemente ne avevano disposto la bocciatura.

Il giudice di primo grado investito, però, aveva respinto le doglianze del ricorrente facendo leva sul rendimento scolastico insufficiente. Non veniva dunque presa in esame la peculiare situazione dell’alunno, le sevizie eventualmente subite e lo stato psicologico con cui lo stesso si sarebbe approcciato alla scuola proprio a seguito di quanto accaduto tra le mura dell’istituto. Anzi, tale situazione specifica passava del tutto in secondo piano, surclassata dalle risultanze del Consiglio di classe.

Secondo il TAR, la mera media aritmetica, oggettiva ed indefettibile, era l’unico dato rilevante ai fini della promozione o bocciatura dell’alunno, senza che le altre componenti psicologiche o ambientali potessero in alcun modo influire sulle prospettive future del ragazzo.

Avverso la sentenza di rigetto del giudice di prime cure si è adito il Consiglio di Stato che, con la pronuncia in argomento, ha ribaltato il punto di vista del TAR accordando al discente piena tutela.

Il giudice d’appello, difatti, ha preso le mosse proprio dalla situazione di turbamento e disagio paventata dal ricorrente e, anche in considerazione della denuncia querela formulata dai genitori e del successivo avviso di conclusione delle indagini preliminari (in base al quale il Tribunale di Matera ha proceduto nei confronti del professore per il delitto di cui agli arti. 81 cpv. e 572 c.p.), ha disposto un approfondimento istruttorio circa la consistenza dei fatti addebitati al docente.

Le vicissitudini richiamate all’interno della querela, invero, attenevano a condotte del professore particolarmente gravi, come punizioni fisiche agli alunni, reiterate mortificazioni degli stessi anche innanzi all’intera classe e addirittura episodi di maltrattamenti che terminavano con danni fisici ai ragazzi. Fatti che, laddove dovessero essere veritieri, non potrebbero non aver modificato, distorto, la percezione dell’adolescente sulla scuola, facendone plausibilmente un luogo di sofferenza e turbamento anziché uno di comprensione e formazione.

Non può tacersi, quindi, la portata degli episodi in trattazione che, in antitesi ai plurimi interventi di sensibilizzazione contro il bullismo ed il cyber bullismo dilagante negli istituti di istruzione, potrebbe aver costituito uno strumento di vero e proprio bullismo dell’insegnante sull’alunno.

Ebbene il giudice d’appello, sensibile ad una situazione tanto delicata, e nell’intento di approfondire quanto più possibile la veridicità degli episodi di maltrattamenti subiti dal ricorrente, disponeva un’ampia istruttoria, raccomandando all’amministrazione di fornire ogni elemento utile per chiarire i fatti ed altresì, d’ufficio, l'acquisizione di informazioni e documenti utili ai fini del decidere che fossero nella disponibilità della pubblica amministrazione.

A differenza di quanto avvenuto in primo grado, quindi, veniva accordata un’importanza imprescindibile alla situazione specifica patita dall’alunno, su cui si chiedeva all’amministrazione di approfondire.

Se il TAR si era dimostrato sordo alla contestualizzazione della resa scolastica del ragazzo, come inevitabilmente influenzata dalle vicissitudini evidenziate, il Consiglio di Stato si è invece concentrato proprio su di esse, manifestando una preoccupazione viva, umana, su quanto accaduto tra le mura scolastiche.

E proprio l’inerzia immotivata dell’amministrazione sulle richieste del Consesso è posta a fondamento della decisione d’appello. Il significativo inadempimento processuale perpetrato dalla PA, difatti, è stato valutato ai sensi dell’art. 64 cpa, sia in ottemperanza al principio di non contestazione sia in termini di contegno della parte processuale. Va da sé evidentemente che, in mancanza di depositi in grado di smontare la tesi del ricorrente, debba presumersi l’inesistenza stessa di documenti, dati, informazioni che possano controbattere alle doglianze dell’alunno, soprattutto in considerazione del fatto che l’omesso deposito non è in alcun modo motivato dall’amministrazione.

L’inerzia immotivata su rilievi irrinunciabili ai fini della definizione del contenzioso, ha condotto all’accoglimento dell’appello con conseguente ammissione dell’alunno alla classe successiva.

Ancora una volta il Consiglio di Stato manifesta il proprio orientamento a garanzia dei singoli, confermando la preoccupazione ad emettere pronunce che siano il risultato di uno scrutinio rigoroso ed approfondito, di una visione d’insieme a 360 gradi atta a valutare tutte le componenti del contenzioso e ad accordare tutela a coloro i quali sono lesi da operatori che, in spregio ai principi posti a fondamento dell’attività amministrativa, abusano dei poteri loro forniti.

Ciò emerge a maggior ragione nel nostro caso, ove trattasi di ragazzi in erba, individui alla scoperta della propria identità e del proprio futuro, lesi proprio nel luogo preposto alla loro cura e formazione.

Senza interventi giurisprudenziali quali quello in esame gli alunni farebbero le spese di un sistema inefficiente, della carenza nei controlli, della condotta abusiva di alcuni individui. Si possono forse comprendere in tal senso le posizioni di coloro che premono per la fruizione ordinaria della didattica online, strumento oggi posto al centro dell’attenzione in virtù dell’emergenza pandemica, ma anche protagonista di un ampio dibattito sul futuro dell’insegnamento, le cui sorti sono immancabilmente legate alla propria duttilità al cambiamento secondo seri correttivi.

Di seguito si rimette la rassegna stampa con i relativi link: 

http://scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2020-04-18/bocciatura-illegittima-se-non-si-valuta-contesto-psicologico-e-ambientale-dell-alunno-maltrattato-183624.php?uuid=ADzrZBL

https://www.gildavenezia.it/bocciatura-illegittima-se-non-si-valuta-il-contesto-psicologico-e-ambientale-dellalunno-maltrattato/

https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=127887

http://www.abbanews.eu/diritti-e-costumi/bocciato/

https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/altri-diritti/item/924-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato

https://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/795-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato

https://www.avvocatosantidelia.it/2020/04/18/bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato/

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Sat, 18 Apr 2020 11:17:42 +0000
ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA. C'E' IL Sì DEL CONSIGLIO DI STATO “SI RENDA STRUTTURALE LA DIDATTICA ONLINE” http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2086-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina-c-e-il-si-del-consiglio-di-stato-si-renda-strutturale-la-didattica-online http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2086-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina-c-e-il-si-del-consiglio-di-stato-si-renda-strutturale-la-didattica-online ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA. C'E' IL Sì DEL CONSIGLIO DI STATO “SI RENDA STRUTTURALE LA DIDATTICA ONLINE”

Dopo l’apertura sulle specializzazioni, ove lo stesso Consiglio di Stato, ha disposto l’attribuzione dei posti disponibili ai ricorrenti, simmetricamente, qualche settimana addietro, aveva parimenti aperto a nuove possibilità sul numero chiuso degli studenti di medicina e chirurgia per l’anno corrente accogliendo i ricorsi Udu patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Ministero e le Università, tuttavia, in molti casi, non hanno dato seguito a tali ordini di immatricolazione non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive).

Il Consiglio di Stato, dunque, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia founders di Bonetti & Delia – Studio Legale – ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma https://elearning”, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta in persona del Direttore Generale Ministero dell’Istruzione dr.ssa Maria Letizia Melina”.

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale UDU – Unione degli Universitari: “Infatti, rendendosi conto dei plurimi posti rimasti disponibili per l’anno accademico 2019/2020, nonostante le raccomandazioni nella conferenza dei Rettori e del tavolo tecnico, il Ministero dell’Università e della Salute non ha difatti consentito la copertura di tutti i posti programmati e rimasti disponibili. La presenza degli ordini professionali in plurime fasi del procedimento decisionale che hanno portato alla determinazione del numero chiuso, rende lo stesso illegittimo ed incostituzionale.”
Dichiarano l’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia “Con un dotto provvedimento il Consiglio Di Stato, prendendo anche atto dell’aumento, per il prossimo anno di 2000, posti assegnati alla facoltà di medicina, apre nuove possibilità anche per l’anno in corso consentendo agli studenti ricorrenti di potersi immatricolare in virtù del proprio punteggio e della propria posizione in graduatoria.”

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 15 Apr 2020 07:45:35 +0000
ACCESSO A MEDICINA: MINISTERO NON IMMATRICOLA I RICORRENTI. IL CONSIGLIO DI STATO LO COMMISSARIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2085-accesso-a-medicina-ministero-non-immatricola-i-ricorrenti-il-consiglio-di-stato-lo-commissaria http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2085-accesso-a-medicina-ministero-non-immatricola-i-ricorrenti-il-consiglio-di-stato-lo-commissaria ACCESSO A MEDICINA: MINISTERO NON IMMATRICOLA I RICORRENTI. IL CONSIGLIO DI STATO LO COMMISSARIA.

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sui ricorsi per l’accesso a Medicina e Chirurgia per l’anno corrente, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Infatti, dopo gli accoglimenti del mese precedente, mediante il quale il Giudice Amministrativo aveva disposto l’ammissione dei ricorrenti in prima sede, il Ministero e le Università, in molti casi, non hanno dato seguito a tali provvedimenti, non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive in moltissimi Atenei).

Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso degli Michele Bonetti e Avvocati Santi Delia ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma  https://elearning, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Sat, 11 Apr 2020 15:36:08 +0000
CONSIGLIO DI STATO: Sì ALL’AMMISSIONE DEI MEDICI AI POSTI DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2079-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2079-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione CONSIGLIO DI STATO: Sì ALL’AMMISSIONE DEI MEDICI AI POSTI DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE.

Il Consiglio di Stato prosegue ad accogliere i ricorsi dei medici specializzandi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa, con plurimi provvedimenti favorevoli, si è espresso ai fini dell’ammissione dei medici ai posti delle scuole di specializzazione, da anni vacanti e mai riassegnati, riconoscendo dunque come non procrastinabile la necessità di procedere ad un aumento degli specializzandi. 

Nei provvedimenti resi difatti appare diretto il riferimento all’attuale emergenza sanitaria Covid-19, che vede impegnato tutto il personale medico e sanitario del Paese, ed alla conseguente esigenza di reclutare immediatamente ulteriori medici.

Come dichiarato dalla Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn nel proprio comunicato, i pronunciamenti del Consiglio di Stato che riassegnano i posti delle specializzazioni di anno in anno rimasti vacanti e non assegnati (circa 300 l’anno), rappresentano un importante traguardo, anche e soprattutto a motivo della contingente situazione che sta interessando l’Italia, e si auspica che le forze politiche si muovano nella direzione che possa condurre ad un aumento delle borse di specializzazione medica.

Commenta l’Avv. Bonetti “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento che in realtà attendevamo già prima del diffondersi dell’emergenza Covid-19. Non si può nascondere che il collasso che sta toccando il nostro SSN in questo tragico contesto di emergenza sanitaria rappresenti la conseguenza anche dell’aver trascurato per anni settori fondamentali quali la sanità pubblica, l’istruzione nonché la ricerca scientifica. Ritengo perciò che sia fondamentale aprire gli accessi non solo alla facoltà di Medicina ma anche alla formazione post lauream e dunque alle specializzazioni mediche. In tal modo si garantisce non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

In allegato e di seguito i link in cui è reperibile la news:

http://www.regioni.it/sanita/2020/03/19/coronavirus-consiglio-stato-accoglie-ricorsi-specializzandi-plauso-sindacati-607602/

https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=82790

https://www.fpcgil.it/2020/03/19/coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi/

https://www.avvocatosantidelia.it/categoria/news/

http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2076-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessita-di-reclutare-medici-per-l-emergenza-sanitaria

https://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/790-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessit%C3%A0-di-reclutare-medici-per-lemergenza-sanitaria

https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/lavoro/item/923-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/covid-consiglio-di-stato-ce-emergenza-scuole-specialita-ammettano-esclusi-a-borse-lasciate-vacanti/?xrtd=LXALLXLXLCYTPALXLRLTSLC

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Mon, 23 Mar 2020 10:33:39 +0000
La bocciatura a scuola tra divieto di legge e comportamento processuale dell’amministrazione: commento all’Ordinanza del Consiglio di Stato del 10 febbraio 2020 http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2065-la-bocciatura-a-scuola-tra-divieto-di-legge-e-comportamento-processuale-dell-amministrazione-commento-all-ordinanza-del-consiglio-di-stato-del-10-febbraio-2020 http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2065-la-bocciatura-a-scuola-tra-divieto-di-legge-e-comportamento-processuale-dell-amministrazione-commento-all-ordinanza-del-consiglio-di-stato-del-10-febbraio-2020 La bocciatura a scuola tra divieto di legge e comportamento processuale dell’amministrazione: commento all’Ordinanza del Consiglio di Stato del 10 febbraio 2020

Ci troviamo a commentare un’ordinanza del Supremo Consiglio, di recentissima pubblicazione, con rilevanza non solo sul merito della questione, che di seguito si analizzerà, ma che lascia spunti anche di carattere processual amministrativo.

Quello che i Giudici di Palazzo Spada hanno sancito è un principio, già in precedenza esplicitato dalla magistratura amministrativa (http://www.semprediritti.it/index.php/aree-di-interesse/scuola-e-universita/item/728-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verit%C3%A0-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi), di massima tutela per i giovanisimi studenti della scuola di primo grado.

Il tema è quello delle bocciature nella scuola primaria, molto delicato in quanto in questa particolare fase della crescita e formazione scolastica l’alunno può trovarsi nella difficoltà di dover afforontare un percorso non sempre caratterizzato da un rendimento omogeneo.

Su tale presupposto la legge, ed in particolare il D.lgs. 13 aprile 2017 n. 62 e la Circolare n.1865 del 10.10.2017, si preoccupa di dettare regole di favore per lo studente della scuola media. Il consiglio di classe è obbligato a tenere in considerazione periodi scolastici ampi per decretare l’eventuale bocciatura. In ogni caso si accorda preferenza a strumenti alternativi e meno invasivi della bocciatura per consentire all’alunno di recuperare le lacune anche in più materie.

Il caso in esame, per l’appunto, concerne un giudizio (illegittimo) del consiglio di classe di mancata ammissione all’esame di terza media, adottato considerando il solo arco temporale dell’ultimo quadrimestre dell’ultimo anno scolastico.

Gli spunti critici ulteriori sulla vicenda nascono, però, dal rilievo effettuato dal Consiglio di Stato circa il comportamento tenuto dall’Amministrazione nel processo.

Evidenzia il Collegio giudicante che, nonostante il provvedimento (ovvero, la bocciatura) si fondasse dichiaratamente sull’analisi del “secondo quadrimestre”, la difesa dell’Amministrazione aveva in realtà affermato una diversa e contrastante ricostruzione dei fatti. Per la prima volta nel corso del giudizio, infatti, emergeva la deduzione che la mancata ammissione all’esame avesse alla base una valutazione operata sull’intero arco scolastico dell’alunna e che le lacune si riferissero, dunque, ad una condizione insanabile su tutto il triennio.

Tra l’altro il provvedimento ben si adatta al caso di specie considerando la circostanza che la media dei voti era prossima alla sufficienza e che, nei fatti, in sole due materie vi fossero insufficienze (di cui una non grave).

Non è mancata la chiara presa di posizione del Supremo Collegio. Vi è una contraddizione insanabile tra quanto affermato nell’atto amministrativo impugnato e le deduzioni difensive prodotte dall’Amministrazione in appello.

Nel caso di specie, dagli atti procedimentali della scuola emergeva la sola considerazione del quadrimestre “incriminato”, mentre ciò che veniva dichiarato (e che non risultava agli atti) concerneva una presunta analisi più ampia, come impone la giurisprudenza maggioritaria in materia.

Quello che viene sancito, oltre all’importanza della pronuncia per la tutela degli interessi dei soggetti coinvolti, è un’applicazione peculiare dei poteri valutativi del giudice. Nella fattispecie è risultato decisivo il comportamento processuale tenuto dalla parte pubblica, difesasi con argomentazioni aggiuntive e contrastanti rispetto al contenuto dell’atto amministrativo emanato.

L’acuta osservazione dell’Ordinanza rielabora in chiave tecnica e garantista i principi di cui all’art. 114 c.p.c., fatti propri dal c.p.a. con l’art. 64, che considera il comportamento processuale un argomento di prova.

L’antitesi tra la posizione della difesa erariale e l’atto amministrativo, in un contesto pubblicistico come quello di specie, che verte in tema di diritti costituzionali e beni della vita, non può che portare alle condivisibili deduzioni dell’Ordinanza del Consiglio di Stato.

Nel processo amministrativo rilevano, dunque, le deduzioni svolte dalla parte pubblica in quanto in contraddizione con le motivazioni del provvedimento amministrativo.

La contraddizione tra la motivazione addotta dalla difesa dell’Amministrazione e quella presente nel provvedimento impugnato impone, come condivisibile, il riesame invocato nel giudizio per il tramite di un’istanza cautelare, nel caso di specie, finalizzata alla rinnovazione del giudizio di ammissione.

In tal modo il pronunciamento pare collocarsi in linea con le ordinanze propulsive tramite le quali il Giudice Amministrativo, in sede collegiale, può sollecitare un’attività della P.A.; e così, con la misura cautelare del riesame, o di remand, non si sospendono semplicemente gli effetti del provvedimento impugnato, ma in modo equilibrato il Giudice di seconde cure in sede collegiale richiede all’Amministrazione di riesaminare la questione e di rideterminarsi.

Il piccolo studente ed i suoi genitori vedranno, grazie al provvedimento in analisi, una riforma del giudizio comminato dalla scuola in senso conforme alle norme di legge.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 14 Feb 2020 08:58:45 +0000
Bonetti e Delia vincono al Consiglio di Stato sull'accesso ai corsi di formazione di Medicina generale http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2061-il-consiglio-di-stato-accogliendo-le-tesi-dello-studio-legale-degli-avv-ti-michele-bonetti-e-santi-delia-ha-condannato-regione-sicilia-e-ministero-della-salute-per-la-gestione-del-concorso-di-accesso-al-corso-di-formazione-specifica-in-medicina-gen http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2061-il-consiglio-di-stato-accogliendo-le-tesi-dello-studio-legale-degli-avv-ti-michele-bonetti-e-santi-delia-ha-condannato-regione-sicilia-e-ministero-della-salute-per-la-gestione-del-concorso-di-accesso-al-corso-di-formazione-specifica-in-medicina-gen Bonetti e Delia vincono al Consiglio di Stato sull'accesso ai corsi di formazione di Medicina generale

Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi dello Studio legale degli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ha condannato Regione Sicilia e Ministero della Salute per la gestione del concorso di accesso al corso di formazione specifica in Medicina generale.

Si tratta, in particolare, del corso di formazione, a numero chiuso, che sulla base delle Direttive Europee consente di ottenere il titolo utile per diventare medico di medicina generale e svolgere attività convenzionata come, ad esempio, quella a tutti nota come “medico di famiglia” nonchè dei servizi di 118.

Il concorso, a cui avevano preso parte oltre 10.000 medici, consentiva l’attribuzione di circa 1.000 posti finanziati con oltre 40 milioni di euro di fondi del Fondo Sanitario Regionale conferiti a tal fine alle Regioni.

La prova, uguale a livello nazionale, secondo gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, risultava viziata per la somministrazione di una domanda errata, ragion per cui le graduatorie regionali avrebbero dovuto essere rifatte con nuova e rivista collocazione degli aspiranti.

A seguito dell’accertamento di tale vizio, tuttavia, non tutte le Regioni si adeguarono in maniera completa limitandosi, in taluni casi, alla sola ammissione alla frequenza del corso senza riconoscimento del pagamento. Il Consiglio di Stato, con la sentenza definitiva pubblicata il 13 gennaio 2020, ha invece condannato le Amministrazione a pagare la borsa di studio non erogata, pari a circa 40.000 euro, ai soggetti illegittimamente esclusi, oltre a diversi migliaia di euro a titolo di spese legali.

Anche in virtù di tale pronuncia e dei plurimi successi ottenuti per la Medicina generale, lo studio legale Bonetti e Delia ritiene opportuno avanzare anche per l’anno corrente ricorsi giurisdizionali per tutti i non ammessi per pochi punti a seguito di domande ritenute fuorvianti, mal formulate ecc. o per ulteriori errori e vizi procedurali.

Per maggiori informazioni in merito scrivi ad info@avvocatomichelebonetti.it

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 03 Feb 2020 14:17:46 +0000
Bonetti & Delia vincono al Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi di formazione di Medicina generale http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2057-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2057-bonetti-delia-vincono-al-consiglio-di-stato-sull-accesso-ai-corsi-di-formazione-di-medicina-generale Bonetti & Delia vincono al Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi di formazione di Medicina generale
Il Consiglio di Stato, accogliendo le tesi degli Avvocati Bonetti e Delia, ha condannato la Regione Sicilia e Ministero della Salute per la gestione del concorso di accesso al corso di formazione specifica in Medicina generale.

Si tratta, in particolare, del corso di formazione, a numero chiuso, che sulla base delle Direttive Europee consente di ottenere il titolo utile per diventare medico di medicina generale e svolgere attività convenzionata come, ad esempio, quella a tutti nota come “medico di famiglia” nonchè dei servizi di 118.

Il concorso, a cui avevano preso parte oltre 10.000 medici, consentiva l’attribuzione di circa 1.000 posti finanziati con oltre 40 milioni di euro di fondi del Fondo Sanitario Regionale conferiti a tal fine alle Regioni.

La prova, uguale a livello nazionale, secondo gli avvocati Michel Bonetti e Santi Delia risultava viziata per la somministrazione di una domanda errata ragion per cui le graduatorie regionali avrebbero dovuto essere rifatte con nuova e rivista collocazione degli aspiranti.

A seguito dell’accertamento di tale vizio, tuttavia, non tutte le Regioni si adeguarono in maniera completa limitandosi, in taluni casi, alla sola ammissione alla frequenza del corso senza riconoscimento del pagamento. Il Consiglio di Stato, con la sentenza definitiva pubblicata il 13 gennaio 2020, ha invece condannato le Amministrazione a pagare la borsa di studio non erogata, pari a circa 40.000 euro, ai soggetti illegittimamente esclusi, oltre a diversi migliaia di euro a titolo di spese legali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 14 Jan 2020 17:53:53 +0000