Visualizza articoli per tag: concorso http://webamail.avvocatomichelebonetti.it Thu, 22 Oct 2020 03:22:53 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: TRA UNA SETTIMANA LA PROVA. T.A.R. LAZIO SOSPENDE BANDO E AMMETTE A PARTECIPARE CORSISTI DI MEDICINA GENERALE. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2206-concorso-specializzazioni-tra-una-settimana-la-prova-t-a-r-lazio-sospende-bando-e-ammette-a-partecipare-corsisti-di-medicina-generale http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2206-concorso-specializzazioni-tra-una-settimana-la-prova-t-a-r-lazio-sospende-bando-e-ammette-a-partecipare-corsisti-di-medicina-generale CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: TRA UNA SETTIMANA LA PROVA. T.A.R. LAZIO SOSPENDE BANDO E AMMETTE A PARTECIPARE CORSISTI DI MEDICINA GENERALE.

Il T.A.R. Lazio, con provvedimento del 14 settembre 2020, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e consentito la partecipazione al concorso ai corsisti di MMG.

Si tratta della prima vittoria in sede collegiale (n. 5872/20) riguardante i medici frequentanti i corsi di Medicina generale che non avrebbero potuto partecipare al concorso.

Il nuovo concorso, che si celebrerà il 22 settembre, prima ancora di essere celebrato, ha già subito la scure del T.A.R.

Ma perchè tale preclusione?

La fonte è da rintracciare nel nuovo Regolamento (di luglio 2020) per l’accesso alle Scuole di Specializzazione che, rispolverando un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, escludeva dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche, appunto, i corsisti di medicina generale.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, senza tale vittoria che al momento è riservata ai soli ricorrenti vittoriosi, non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin’ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

“Si tratta“, commenta l’Avvocato Santi Delia, founder dello Studio Bonetti & Delia che per primo ha ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i corsisti di anni successivi al primo, “di un provvedimento assai importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera”.

E’ ancora possibile agire avverso tale previsione del bando entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.

La questione dei titoli, difatti, va innanzi tutto impugnata nei termini con ricorso collettivo e successivamente potranno proporsi singoli ricorsi individuali valutando l’incidenza della decurazione dei punti sull’effettiva collocazione in graduatoria.

Per aderire ai ricorsi  collettivi ed individuali clicca QUI 

Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 14 Sep 2020 10:28:59 +0000
CONCORSO FUNZIONARI GIUDIZIARI: LE NOSTRE AZIONI http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2197-concorso-funzionari-giudiziari-le-nostre-azioni http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/2197-concorso-funzionari-giudiziari-le-nostre-azioni CONCORSO FUNZIONARI GIUDIZIARI: LE NOSTRE AZIONI

Tra il 12 novembre e il 18 novembre 2019, si erano svolte le prove preselettive del “Concorso pubblico per titoli ed esami, per il reclutamento di complessive n. 2329 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di Funzionario nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia”.

Come è noto, da tempo è stata pubblicata la graduatoria dei soggetti ammessi che, da mesi si stanno preparando per l’espletamento della prova scritta.

Quelle prove avevano già generato notevole contenzioso su cui il nostro studio, per primo ed unico in Italia, ha ottenuto plurimi accoglimenti. 

Tuttavia, con provvedimento dell’8 giugno, il Ministero ha comunicato di aver provveduto a ad aggiornare la graduatoria in ragione di asseriti errori che sono stati riscontrati nella griglia delle risposte.
Tale intervento ha cagionato un innalzamento della soglia minima di ammissione (da 31,39 a 31,7) con la conseguente esclusione di numerosi candidati che erano stati inizialmente ammessi a sostenere le successive prove.

In particolare, il Formez, l’ente che si occupa della gestione dell’intera procedura concorsuale nulla ha chiarito in ordine a tali errori che, perciò, inizialmente erano rimasti “sconosciuti” insieme con tutte la procedura attivata silenziosamente dal Ministero.
All’esito dell’accesso effettuato abbiamo appurato l’esistenza di plurime ragioni per instaurare l’azione giudiziale che, tuttavia, è ormai in scadenza.

Entro giorno 3 settembre 2020 è ancora possibile agire con
A) Un ricorso di natura collettiva, al costo di 1.000 euro.
B) Un ricorso di tipo individuale al costo di 2500 euro oltre IVA e CPA, in cui verrà maggiormente approfondita la Vostra posizione e ogni singola peculiarità sarà analizzata in maniera precisa e scrupolosa.
Per poter aderire, è necessario compilare il seguente FORM e scrivere a info@avvocatomichelebonetti.it 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 02 Sep 2020 13:02:01 +0000
Diploma magistrale e attribuzione dei ruoli: ricorso avverso la decadenza dalle Graduatorie per la stipulazione di contratti http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario Diploma magistrale e attribuzione dei ruoli: ricorso avverso la decadenza dalle Graduatorie per la stipulazione di contratti

Nelle scorse ore, in base a una nota del Ministero dell’Istruzione, è emerso il dato secondo cui anche se in ruolo con riserva, dopo il superamento dell’anno di prova, vi è il depennamento da qualsiasi altra graduatoria, ivi comprese quelle del concorso straordinario.
Riteniamo che tale nota, a firma del Direttore Generale del Ministro, nonchè le istruzioni operative del Ministero dell’Istruzione finalizzate alle immissioni in ruolo del 2020/2021, siano illegittime e pertanto procederemo ad impugnarle unitamente agli atti prodromici, connessi e consequenziali dinanzi al Tar del Lazio proseguendo nella nostra battaglia. Senza se e senza ma.


Pertanto per suddividervi in diverse categorie (poiché vi sono posizioni molto diverse) Vi chiediamo di aderire, solo dopo la lettura delle nostre considerazioni e senza che ciò costituisca alcun impegno, alla nostra preadesione compilando il form che troverete di seguito.
Cercheremo di notificare il ricorso quanto prima confidando nel fatto che il M.I., già diffidato, faccia un passo indietro su una posizione che non andava in alcun modo posta in essere e che doveva e deve essere fermata immediatamente.


La nostra interpretazione della legge risulta completamente opposta a quella del Ministero e, per le motivazioni che riportiamo, consideriamo la scelta adottata abnorme e la stessa legge richiamata incostituzionale.
In questo quadro di incertezza consigliamo a tutti coloro che siano interessati di compilare il nostro form anche se non hanno preso ancora il ruolo da concorso straordinario, e se sono già di ruolo se non hanno, per una serie di motivi, superato il periodo di prova.


Richiamandoci a quanto sotto riportato e deducendo che trattasi di una vicenda su cui ognuno di voi dovrà assumere una decisione personale, non possiamo non riportarvi che l’applicabilità della norma dovrebbe intervenire dopo il superamento dell’anno di prova ed eventualmente potreste rinunciare anche successivamente. Auspichiamo, tra l’altro, che il pronunciamento del TAR possa avvenire il prima possibile.
A differenza di quanto ritenuto dal Ministero con una mera nota priva di qualunque valore cogente per i Giudici che dovranno decidere sulla corretta interpretazione delle norme, a nostro modo di vedere l’eventuale ottenimento del ruolo da GAE, in quanto con riserva, non fa venir meno l’ammissione nelle altre graduatorie se non, anche in tal caso, con riserva legata allo scioglimento della precedente riserva
Proprio per questo, come sopra rappresentato, riteniamo di agire al fianco dei insegnati che la norma ha penalizzato.

Del resto, sempre a differenza di quanto sostiene il Ministero, ci pare che non si possa prescindere nell’interpretazione della normativa dalla circostanza per cui tutti i ricorrenti entrati di ruolo con riserva, superando il periodo di prova, abbiano partecipato e siano inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario senza problemi; dunque a maggior ragione al fine di evitare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, anche sub specie di disparità di trattamento, si impone una lettura costituzionalmente orientata della normativa.
Su questo, non a caso, la nota del Ministero tace del tutto.
Il fatto che il Ministero ritenga che, nel silenzio della Legge, anche l’accettazione del ruolo con riserva dia vita alla cancellazione dalla graduatoria, a nostro modo di vedere, prova l’opposto.
Al contrario di quanto erroneamente ritenuto dal Ministero, il codice civile e quello di procedura prevedono espressamente talune ipotesi per le quali non è ammissibile una rinuncia condizionata (ad esempio in materia testamentaria e, ancora, in caso di rinuncia all’azione giudiziale proposta), senza evidentemente contemplare quella che ci occupa.
Conformemente al principio, ubi lex voluit dixit ubi noluit tacuit, dunque, non v’è alcun ostacolo per ammettere la rinuncia con riserva dei ricorrenti alla permanenza nella graduatoria del concorso straordinario in ipotesi di superamento del c.d. periodo di prova. Riserva che verrebbe sciolta in positivo o negativo all’esito della fase giudiziale sull’ammissione in Gae.

Peraltro, diversamente da quanto ritenuto dal Ministero, se esiste un’ammissione con riserva del candidato ordinata dal G.A. cui dover dare ottemperanza, non si riesce a comprendere perché dovrebbe negarsi l’esistenza e la possibilità di riottenere l’inserimento in graduatoria a seguito dello scioglimento negativo della riserva, anche in quanto il ruolo è stato ottenuto con riserva a seguito di un provvedimento cautelare, ovvero un provvedimento non definitivo. Quindi non può non rilevarsi come, al limite, una diversa interpretazione della normativa, favorevole al depennamento dalle graduatorie – quali quelle del concorso straordinario – potrebbe al massimo avere senso solo qualora entrambi gli inserimenti (nelle GAE e nelle graduatorie del concorso straordinario) fossero definitivi, situazione diversa da quella a noi segnalata. Viceversa, se il merito dei giudizi fosse poi negativo si dovrebbe ottenere il reinserimento nella graduatoria del concorso straordinario.


Diversamente opinando vi sarebbe una palese disparità di trattamento con chi ha già accettato il ruolo da GAE (ed ha superato l’anno di prova) ed è inserito nelle Graduatorie del concorso straordinario prima della nuova Legge, non riuscendo a rintracciarsi la ragione per cui si dovrebbe offrire una maggiore tutela ai soggetti che hanno accettato il ruolo con riserva prima (rispetto a quelli dopo) della norma sopravvenuta.
Il fatto stesso che il concorso straordinario fosse aperto anche ai soggetti di ruolo con riserva induce a ritenere che quella sopra proposta sia l’unica interpretazione costituzionalmente orientata.
Anche il dettato letterale tra l’altro, si presta ad includere anche il concorso straordinario; il problema, quindi, a detta di chi scrive, non è tanto giuridico ma concerne l’attuazione e l’interpretazione che vi ha dato il Ministero dell’Istruzione strumentalizzando la vicenda come più volte ha fatto in passato (ad esempio, addirittura depennando prima del merito i diplomati magistrale).


Non resta dunque se il Ministero insiste su questa via nonostante i superiori rilievi, che impugnare tale nota innanzi all’Ag competente in ipotesi di cancellazione dalla graduatoria del concorso straordinario. o dell’anno di prova e per la possibilità di revoca giudiziale.
Oltretutto, e ci venga concessa una considerazione extragiuridica, il singolo ricorrente può a quanto pare anche accettare il ruolo e poi decidere successivamente prima del superamento dell’anno di prova.
In poche parole sono talmente tanti i profili di illegittimità che non si non può pensare che da questa situazione non scaturiscano ulteriori ricorsi e non può escludersi che il Ministero non fornisca, pertanto, chiarimenti nel senso sopra prospettato.


Per aderire all'azione entro il 20 ottobre 2020, seguite le istruzioni rimesse nell'informativa in allegato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 13 Aug 2020 17:21:36 +0000
ASSEGNAZIONE SEDI FIT: ILLEGITTIMA L’ATTRIBUZIONE NEI PRIMI MESI DEL 2019 IN IPOTESI DI NUOVE SOPRAVVENUTE DISPONIBILITA’. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1996-assegnazione-sedi-fit-illegittima-l-attribuzione-nei-primi-mesi-del-2019-in-ipotesi-di-nuove-sopravvenute-disponibilita http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1996-assegnazione-sedi-fit-illegittima-l-attribuzione-nei-primi-mesi-del-2019-in-ipotesi-di-nuove-sopravvenute-disponibilita ASSEGNAZIONE SEDI FIT: ILLEGITTIMA L’ATTRIBUZIONE NEI PRIMI MESI DEL 2019 IN IPOTESI DI NUOVE SOPRAVVENUTE DISPONIBILITA’.

I vincitori del concorso riservato agli abilitati hanno scelto le sedi di assegnazione sulla base dei posti rimasti vacanti a seguito delle immissioni in ruolo per l’a.s. 2018/2019

La loro decorrenza giuridica, tuttavia, è riferita al prossimo anno scolastico 2019/2020. Se, dunque, nelle more vi siano state ulteriori disponibilità si è assistito al paradosso che il vincitore al primo posto della graduatoria, ad esempio, abbia opzionato talune sedi disponibili (ad esempio in Sicilia, Messina, Palermo e Ragusa) e, oggi, il ventesimo, avrà la possibilità di scegliere, oltre alle predette sedi, ulteriori resesi nel frattempo disponibili (ad esempio Enna o Agrigento).

Appare dunque scorretto, oltre che contrario ai più basilari principi che regolano i pubblici concorsi, che con la stessa decorrenza giuridica e prima ancora che inizi il nuovo anno i vincitori meglio graduati siano stati pregiudicati rispetto ad altri.

La scelta del MIUR e degli USR, peraltro, è contraria al D.Lgs. n. 59/17 secondo cui “i vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili” dando vita a due scorrimenti per la stessa procedura di prima assegnazione per il primo anno scolastico di inizio del percorso.

COME POTERSI TUTELARE

Pur se la procedura risulta in radice illegittima, in concreto la violazione riguarda singoli docenti. Si potrà agire, dunque, con ricorso individuale e non collettivo presso il Tribunale del lavoro della provincia assegnata o, se già titolari di contratto con MIUR (da supplenti) presso il Tribunale dell’ultimo contratto ottenuto.

I costi variano a seconda delle peculiarità della situazione e della sede dell’azione e sono indicativamente pari a € 1500 oltre IVA, CPA e CU (se dovuto sulla base del reddito del ricorrente).

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Tue, 27 Aug 2019 16:22:08 +0000
CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO

Il Presidente del Tar Catania, su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha accolto il ricorso di una candidata esclusa dalle prove scritte del concorso TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per il sostegno svolto presso l’Università degli Studi di Messina.

Secondo la Commissione, difatti, il compito della ricorrente e quello di altra candidata erano stati annullati per “copiatura formale e sostanziale”.

In ricorso, tuttavia, si è sostenuta l’erroneità di tale semplicistica tesi giacchè non è solo con il confronto di due elaborati che può decretarsi l’annullamento della prova. Analizzati i due compiti dai legali di Bonetti & Delia, con spirito evidentemente opposto da quello della Commissione e volto all’effettiva ricostruzione di quanto accaduto durante la prova, si evinceva che la ricorrente era stata la parte meramente “passiva”che aveva, dunque, subito la copiatura e che, in ragione di ciò, illegittimamente è stata esclusa.

I legali, difatti, secondo il T.A.R., “come risulta dalla documentazione versata in atti e dalle puntuali argomentazioni indicate in ricorso”, hanno dimostrato che il compito della ricorrente era sintatticamente perfetto mentre, invece, quello dell’altra candidata, che presentava parole errate, periodi incompleti e privi di alcun logico significato, dimostrava inequivocabilmente che fosse l’altra candidata ad essere la parte attiva della copiatura.

Il Presidente del T.A.R. con decreto d’urgenza, accoglieva il ricorso e condivideva integralmente tutte le censure rappresentate in ricorso da Bonetti e Delia chiarendo appunto che “probanti elementi depongono nel senso che l’autore dell’elaborato n. 63 abbia copiato (incorrendo, tra l’altro, in plateali errori di trascrizione e in ulteriori omissioni) l’elaborato redatto dalla ricorrente (n. 73); che, pertanto, la decisione assunta dall’Amministrazione, la quale ha fatto esclusivo riferimento alla circostanza che i due elaborati risultavano “formalmente e sostanzialmente identici”, appare assunta all’esito di una non compiuta istruttoria (e la stessa risulta, tra l’altro, non adeguatamente motivata); che, in particolare, la Commissione, prendendo atto che la ricorrente non aveva copiato l’elaborato n. 63 (avendo piuttosto consentito la copiatura del proprio elaborato), avrebbe dovuto indicare le eventuali ragioni giuridiche di natura “disciplinare” poste a fondamento dell’esclusione della ricorrente”.

Gli avvocati commentano “La nostra ricorrente avrà la possibilità che il suo compito venga corretto dalla Commissione e, in caso di esito positivo, sostenere la prova orale. Non si discute che i casi di copiatura nei pubblici concorsi vadano certamente attenzionati e, se il caso sanzionati con l’annullamento, ma è importante che l’Amministrazione effettui una valutazione attenta e precisa quanto meno per comprendere se i candidati hanno avuto entrambi un ruolo attivo. Abbiamo avuto altri casi in altre procedure concorsuali in cui abbiamo sempre ottenuto vittorie importanti in quanto, come nel caso che ci occupa, i ricorrenti erano del tutto incolpevoli”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 09 Aug 2019 08:56:40 +0000
CONCORSO INPS : AZIONI CONTRO LA MANCATA VALUTAZIONE DEL DIPLOMA DI SPECIALIZZAZIONE. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1979-concorso-inps-azioni-contro-la-mancata-valutazione-del-diploma-di-specializzazione http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1979-concorso-inps-azioni-contro-la-mancata-valutazione-del-diploma-di-specializzazione CONCORSO INPS : AZIONI CONTRO LA MANCATA VALUTAZIONE DEL DIPLOMA DI SPECIALIZZAZIONE.

Sul sito web dell’INPS è stato reso pubblico l’elenco delle sedi assegnate ai candidati che si sono collocati utilmente nella graduatoria definitiva di merito del concorso a 967 posti di consulente protezione sociale.
L’Ente, ai fini dell’attribuzione della sede di prima destinazione, pur tenendo conto della preferenza espressa dal candidato all’esito dell’apposito procedimento, ha utilizzato il criterio dell’ordine rivestito nella graduatoria finale, dando, dunque, rilievo determinante al punteggio complessivo conseguito da ciascun concorrente, punteggio composto anche dai punti attribuiti in sede di valutazione dei titoli di merito.
Molti candidati, tuttavia, hanno riscontrato alcune irregolarità proprio in relazione al punteggio attribuito per i titoli di merito posseduti e dichiarati al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso. In modo particolare, l’INPS ha scelto di non attribuire alcun valore al diploma di specializzazione per le professioni legali che, inizialmente, la stessa Commissione aveva valutato alla stregua di un master di secondo livello.

Difatti coloro che hanno inserito nella domanda il diploma di specializzazione si sono visti illegittimamente decurtare il punteggio attribuito per tale titolo, nel momento in cui è stata pubblicata la graduatoria definitiva pur se, inizialmente ed in particolare prima della celebrazione dell’orale, tale punteggio era stato attribuito.

Ciò ha comportato una riduzione del punteggio complessivo, con conseguente arretramento della posizione assunta in graduatoria ed impossibilità di iniziare l’attività lavorativa presso la sede prescelta e che sarebbe stata attribuita se l’Amministrazione avesse conteggiato anche i punti da assegnare per il possesso del diploma di specializzazione.

Quanti, pertanto, hanno subito una diminuzione dei punti assegnati per effetto della mancata valutazione del diploma di specializzazione possono convenire l’Amministrazione in un giudizio di fronte al TAR, al fine di ottenere che la stessa ricalcoli il punteggio da assegnare a quei concorrenti che vantano il possesso del diploma di specializzazione, ottenendo così anche una migliore collocazione in graduatoria ai fini dell’assegnazione della sede di prima destinazione.

Dall’analisi della documentazione e in particolare del verbale di scelta circa la modifica di valutazione dei criteri ci appare particolarmente fondato il vizio di violazione dell’art. 12 del DPR n. 487/94 secondo cui “nei concorsi per titoli ed esami il risultato della valutazione dei titoli, deve essere reso noto agli interessati prima dell’effettuazione delle prove orali“ giacchè esiste un’espressa determinazione anteriore alle prove che, successivamente, non può essere contraddetta.

Il costo dell’adesione è pari a € 500 per il ricorso collettivo ed € 1500 oltre iva cpa e cu per quello individuale.

Per aderire al ricorso è necessario compilare il form online cliccando qui https://forms.gle/cxtc7saViJA5KtaV9, e scaricare e compilare la modulistica cliccando qui entro il 10 agosto 2019.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 24 Jul 2019 08:59:35 +0000
CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO.

Sono diverse centinaia gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario indetto con D.M. del 17 ottobre 2018, si sono ritrovati con punteggio “0”, o comunque con un punteggio molto inferiore a quello spettante, relativamente al servizio svolto pur avendo dichiarato, al momento della presentazione della domanda, anni e anni di servizio.
I candidati, prevalentemente afferenti all’USR per la Lombardia, in questi giorni hanno inoltrato puntuale reclamo predisposto gratuitamente dal nostro studio legale (per scaricare il reclamo visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) richiedendo al M.I.U.R., per il tramite delle proprie diramazioni territoriali, di provvedere alla rettifica.

I candidati lamentano, infatti, di aver puntualmente inserito sulla piattaforma i titoli posseduti ma che, a causa di un errore di sistema, il portale non ha acquisito i dati determinando la decurtazione del punteggio pur trattandosi di dati già in possesso del Ministero.

Per tale ragione proporremo ricorso avverso l’illegittima decurtazione del punteggio.
Possono aderire al ricorso tutti gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario, hanno avuto contezza della mancata attribuzione del punteggio relativo al servizio svolto pur avendolo regolarmente dichiarato al momento della compilazione della domanda.
E’ necessario, preliminarmente, inviare il reclamo al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) anche se sono decorsi i 5 giorni dalla data della pubblicazione della graduatoria.

L’azione viene proposta in via collettiva ma vi preghiamo di segnalare qualunque posizione difforme da quella riportata dovrà essere trattata individualmente (es. intervenuto riscontro ad eventuali ricorsi gerarchici da parte degli USR o altre questioni specifiche e differenti).


TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 25 settembre 2019 (la data ultima di scadenza, comunque, sarà diversa per ogni regione sulla base della pubblicazione delle graduatorie)


Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 150,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del reclamo inoltrato con relative ricevute di spedizione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ricorso correzione punteggio”). Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso correzione punteggio” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso correzione punteggio”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/xi5bBSrPCnU2HtuW9

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.


ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.
Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.
Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.
Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 06 Sep 2019 15:05:22 +0000
Ricorso DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1969-dsga-parte-il-ricorso-per-l-accesso-alla-prova-scritta http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1969-dsga-parte-il-ricorso-per-l-accesso-alla-prova-scritta Ricorso DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva

Lo Studio Legale Bonetti e Delia sta predisponendo delle nuove azioni giudiziali volte alla tutela dei soggetti esclusi dalla prova preselettiva del concorso DSGA, a fronte delle prime incongruenze riscontrate dai candidati dopo la pubblicazione degli esiti.

Lo studio intende incardinare tre diverse tipologie di ricorsi:

A.   Esclusi con punteggio superiore ad altri candidati ammessi in altre Regioni.

In base ai primi esiti della prova preselettiva, si riscontra che la soglia minima di ammissione al suddetto concorso varia profondamente da Regione a Regione.

Ad esempio, nel Lazio il punteggio minimo di ammissione è stato di 83, in Sardegna è pari ad 86, in Sicilia addirittura 93 e tale circostanza, a fronte di un test uguale per tutti, provoca un’illegittima discriminazione che comporta la paradossale e irrazionale esclusione di candidati che hanno conseguito un punteggio molto alto rispetto a soggetti che con un punteggio di gran lunga più basso sono stati ammessi alla prova successiva.

La scelta dei futuri Dirigenti Amministrativi Scolastici non è basata su criteri meritocratici ma solo alla circostanza fortuita di aver scelto una Regione anziché un’altra.

Pertanto, chi grazie al suo punteggio sarebbe rientrato in altra Regione può aderire al ricorso A).

B.    Esclusi con punteggio superiore a 60.

Il Bando prevede l’ammissione alla successiva prova scritta per un numero di candidati pari al triplo dei posti disponibili e non consente l’accesso a tutti quei soggetti che hanno conseguito un punteggio finale pari a 60/100.

Riteniamo che tale previsione sia altamente pregiudizievole considerando che il succitato punteggio supera di gran lunga la mera soglia di sufficienza.

Chi ha conseguito un punteggio di almeno 60 può aderire al ricorso B.

C.  Esclusi che nella loro regione di concorso rientrano nella soglia pari a 3 volte anziché 4 dei posti banditi.

La soglia pari a tre volte il numero dei posti appare illegittima non solo in astratto con riguardo alla sufficienza ma anche rispetto al bando stesso.

L’Amministrazione infatti è consapevole che la prova preselettiva serve solo a scremare tanto che vi avrebbe provveduto solo eccezionalmente a fronte di molti pretendenti.

Il bando, infatti, prevede che si proceda alla prova preselettiva se il numero dei candidati partecipanti in regione supera le quattro volte il numero dei posti banditi.

In Sicilia, ad esempio, con 75 posti banditi se i candidati fossero stati 299 non si sarebbe proceduto a prova preselettiva.

Irragionevole, allora, che solo perchè si sono presentati più candidati e si sia attivata la procedura preselettiva la si usi come ulteriore metodo di selezione ammettendo, ora, solo sino a tre volte il numero dei posti banditi.

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 100,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 20 AGOSTO 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 100,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere la scheda ricorrente.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DGSA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/eiS3e2bvseBjWbbYA

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.

Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 20 AGOSTO 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 25 Jul 2019 15:54:00 +0000
CONCORSO INPS – 967 POSTI: ANCHE IL T.A.R. ACCOGLIE RICORSO SULL’ENNESIMO QUESITO ERRATO. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1915-concorso-inps-967-posti-anche-il-t-a-r-accoglie-ricorso-sull-ennesimo-quesito-errato http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1915-concorso-inps-967-posti-anche-il-t-a-r-accoglie-ricorso-sull-ennesimo-quesito-errato CONCORSO INPS – 967 POSTI: ANCHE IL T.A.R. ACCOGLIE RICORSO SULL’ENNESIMO QUESITO ERRATO.

E’ di oggi l’ordinanza del Giudice Amministrativo che torna a pronunciarsi sulla prova di selezione somministrata ai candidati del concorso a quiz per 967 per funzionari INPS.

Il quesito oggetto di contestazione veniva ideato da una società a cui è stata affidata dall’INPS la predisposizione della prova. Nel caso che ci riguarda, la domanda contestata aveva ad oggetto il codice di comportamento. Nel dettaglio, la domanda così formulata aveva due possibili risposte ma solo una delle due veniva conteggiata come corretta in sede di correzione. Abbiamo sostenuto, vincendo, che il quesito di cui oggi si discute “non era senz’altro formulato in modo tale da far emergere, con chiarezza e precisione, quale fosse l’organo chiamato in via generale o comunque principale ad esercitare una simile competenza nella direzione sopra indicata”

Si tratta del quarto quesito che, negli ultimi due concorsi dell’INPS, la giustizia amministrativa, accogliendo i nostri ricorsi, ha censurato.

Anche questo elemento per noi è assai importante giacché in molti avevano contestato (anche) altri quesiti e si sono mostrati dubbiosi innanzi al nostro scetticismo.

Che oggi, però, è stato premiato.

“Quella ottenuta oggi è pronuncia fondamentale e che conferma il nostro duro lavoro sul tema dei concorsi pubblici e sulle loro evidenti lacune” commentano a caldo gli Avv. Bonetti e Delia.

A nostro parere, non è concepibile che il futuro di studio o lavorativo di un cittadino debba essere deciso da un quiz erroneamente formulato senza che nessuno si curi di capirne le motivazioni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 15 Mar 2019 09:08:33 +0000
CONCORSO FIT 2018: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA LE RICHIESTE DI REVOCA PROPOSTE DAL MIUR. I NOSTRI RICORRENTI TITOLARI DI PROVVEDIMENTI CAUTELARI FAVOREVOLI HANNO DIRITTO A SVOLGERE LE PROVE http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1914-concorso-fit-2018-il-consiglio-di-stato-rigetta-le-richieste-di-revoca-proposte-dal-miur-i-nostri-ricorrenti-titolari-di-provvedimenti-cautelari-favorevoli-hanno-diritto-a-svolgere-le-prove http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/concorso-medici-generici/1914-concorso-fit-2018-il-consiglio-di-stato-rigetta-le-richieste-di-revoca-proposte-dal-miur-i-nostri-ricorrenti-titolari-di-provvedimenti-cautelari-favorevoli-hanno-diritto-a-svolgere-le-prove CONCORSO FIT 2018: IL CONSIGLIO DI STATO RIGETTA LE RICHIESTE DI REVOCA PROPOSTE DAL MIUR. I NOSTRI RICORRENTI TITOLARI DI PROVVEDIMENTI CAUTELARI FAVOREVOLI HANNO DIRITTO A SVOLGERE LE PROVE

Aggiornamenti sul contenzioso relativo al reclutamento del personale docenti mediante concorso Fit.

Dopo la nota vicenda della rimessione alla Corte Costituzionale del Concorso FIT 2018 sul ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, con tutti i provvedimenti che ne sono conseguiti, la Sezione VI del Consiglio di Stato ritorna a pronunciarsi sulla questione dei docenti esclusi dal concorso.

Si ricorderà, infatti, che dopo la rimessione alla Corte Costituzionale e l’ammissione alle prove di tutti i nostri ricorrenti, il Consiglio di Stato, all’esito delle udienze di fine settembre 2018, aveva in parte mutato il proprio orientamento reso sui nostri ricorsi e a differenza di quanto precedentemente disposto, ove la Sezione “ha concesso le richieste misure cautelari, ammettendo, con riserva, gli appellanti a partecipare alla procedura concorsuale speciale in esame2, aveva per l’appunto,  in ragione dell’alto numero dei potenziali aventi diritto“, ritenuto di mutare la propria precedente decisione affermando che ciò “comporterebbe un mutamento della natura dello stesso concorso in esame, in assenza delle esigenze di certezza e di continuità che nella specie solo la pronuncia della Corte Costituzionale può dare”.

In forza di tale nuovo orientamento, il Miur ha provato ad impedire lo svolgimento della prova anche ai nostri ricorrenti ancora titolari di provvedimenti favorevoli notificando istanze di revoca ad hoc. Oggi la decisione del Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile la richiesta del Miur contro i nostri ricorrenti che quelle prove le avevano già svolte e rigettato la richiesta di revoca per chi ancora deve sostenerle.

Gli uffici devono quindi procedere ad allestire le prove senza ulteriore indugio.

La prossima tappa è la celebrazione dell’udienza innanzi alla Corte Costituzionale prevista per il 9 maggio.

Li, si deciderà il futuro di migliaia di docenti idealmente difeso dagli Avvocati Bonetti e Delia che sono gli unici titolari del contenzioso e della scelta dei governi passati e presenti di investire sui concorsi riservati.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 15 Mar 2019 08:06:59 +0000