Visualizza articoli per tag: insegnanti http://webamail.avvocatomichelebonetti.it Mon, 26 Oct 2020 19:46:13 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it RICONOSCIMENTO TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE CONSEGUITO IN SPAGNA: IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2203-riconoscimento-titolo-di-specializzazione-conseguito-in-spagna-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2203-riconoscimento-titolo-di-specializzazione-conseguito-in-spagna-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso RICONOSCIMENTO TITOLO DI SPECIALIZZAZIONE CONSEGUITO IN SPAGNA: IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO.

Con l’ordinanza pubblicata in data 9 settembre 2020 il TAR del Lazio si è pronunciato sulla vicenda riguardante il riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno da parte di una ricorrente abilitata.
Alla ricorrente era stato negato il riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito all’estero (precisamente in Spagna) adducendo quale motivazione da parte del Ministero che la richiedente avrebbe dovuto dimostrare di essere abilitata all’insegnamento in Spagna per poter richiedere il riconoscimento di tale titolo in Italia.
Ebbene, il provvedimento del G.A. in commento, in conformità alle doglianze proposte dal nostro studio legale, ha accolto il ricorso rigettando la tesi dell’Amministrazione che aveva emanato il diniego sulla base dell’assenza dell’attestato di competenza (c.d. Acreditation).
Il provvedimento, dunque, condivide la fondatezza delle argomentazioni e delle eccezioni sollevate in ricorso ove si censurava l’illegittimità del diniego opposto dalla P.A.
L’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti - Delia, dichiara: “La nostra ricorrente, in virtù del provvedimento ottenuto potrà dunque vedersi finalmente riconosciuto, anche sul territorio italiano, il proprio titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna. Porteremo avanti ulteriori azioni volte a tutelare le posizioni dei soggetti che si sono visti negare il riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in Spagna alla luce di questi importanti principi emersi nel giusto provvedimento del Tar del Lazio che segue una giurisprudenza corretta nel riconoscimento dei titoli acquisiti nei Paesi dell’Unione Europea”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 09 Sep 2020 17:28:10 +0000
VINCOLO QUINQUENNALE: IL LIMBO DEI NEOASSUNTI NELL’A.S. 2020/2021 http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2199-vincolo-quinquennale-il-limbo-dei-neoassunti-nell-a-s-2020-2021 http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2199-vincolo-quinquennale-il-limbo-dei-neoassunti-nell-a-s-2020-2021 VINCOLO QUINQUENNALE: IL LIMBO DEI NEOASSUNTI NELL’A.S. 2020/2021

Gli insegnanti assunti a partire dall’a.s. 2020/2021 saranno vincolati a rimanere nella scuola di titolarità per almeno cinque anni di servizio effettivo senza poter accedere ad alcuno strumento per lavorare in altra sede.

La norma, introdotta con D.L. n. 126/2019 che ha modificato l’art. 399 del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, prevede espressamente che “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l'anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell'istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero”.

La disposizione in parola palesa una grave illegittimità nei confronti dei docenti che rimangono bloccati nella scuola in cui prendono servizio nel corrente anno scolastico senza alcuna possibilità di partecipare ai movimenti, neppure temporanei.

Ciò causa enormi difficoltà per quei docenti che hanno ottenuto l’incarico a chilometri e chilometri di distanza dalla propria dimora e che nel prossimo anno scolastico, anche qualora ci fossero posti disponibili nell’ambito o nel comune di preferenza, rimarranno bloccati presso la sede odierna.

Peraltro, prima di poter effettuare la domanda di mobilità, di assegnazione provvisoria o di utilizzazione, gli insegnanti devono svolgere cinque anni di servizio effettivo e, affinché questo maturi, non sono utili periodi di aspettativa non retribuita o altre tipologie di assenze (fatti salvi i periodi di congedo di maternità e i periodi di congedo parentale).

Per molti docenti, dunque, ottenere dopo anni e anni di precariato l’agognato ruolo ha determinato l’allontanamento dalla propria quotidianità, dalle proprie famiglie e dai propri figli.

La questione, come noto, riguarda i docenti assunti a qualunque titolo (quindi anche con riserva) e da qualunque graduatoria (GAE, GM, GPME).

Assume, tuttavia, tratti ancor più abnormi se si pensa ai docenti che hanno partecipato al concorso straordinario 2018 nel cui bando, all'art 10 comma 10, era riportato chiaramente che il vincolo fosse di tre anni con possibilità di chiedere assegnazione provvisoria, mobilità o utilizzazioni in altra provincia dopo tale periodo di effettivo servizio nella provincia di titolarità.

I docenti hanno partecipato al concorso a determinate condizioni che, nella sostanza, sono state cambiate in corsa, in quanto il vincolo è stato portato da tre a cinque anni senza nessuna possibilità di scelta.

In proposito è possibile anche non proporre azioni nell’immediato avverso tali illegittimità per due ordini di ragioni: da un lato per il fatto che il vincolo è stato introdotto con legge e non può essere proposta impugnazione dinanzi ad un giudice se non sollevando questione di legittimità costituzionale; dall’altro lato potrebbe non sussistere l’attualità dell’interesse ad agire considerando che le procedure di mobilità, assegnazione provvisoria e utilizzazione saranno avviate nel 2021.

Ci rendiamo conto che il tutto è stato blindato con una norma di legge e dunque l’unica strada  perseguibile è quella di richiedere un’interpretazione costituzionalmente orientata e in subordine sollevare questione di legittimità costituzionale.

A nostro avviso vi è la giurisdizione del Giudice del Lavoro e sarà fondamentale sollevare la questione di legittimità costituzionale per violazione degli articoli 2, 3, 4, 33, 35, 36, 37 ecc., stiamo tuttavia valutando anche ulteriori azioni da avanzare dinanzi al G.A.

Le azioni giudiziarie riguarderanno poi alcune particolari categorie di insegnanti quali ad esempio i soggetti divenuti successivamente titolari di legge 104/1992; considerando che la disposizione legislativa prevede nell’ottenimento postumo della certificazione una fonte di eccezione al detto vincolo quinquennale e che quindi si verranno a creare molteplici criticità per coloro che già sono titolari della certificazione di disabilità e che magari avranno un aggravamento o che comunque sono stati impossibilitati nella precedente scelta, nonchè profonde disparità di trattamento.

Allo stesso modo avanzeremo azioni volte al superamento del vincolo per le insegnanti in maternità e per il riavvicinamento dei genitori ai figli minori di tre anni.

L’illegittimità perpetrata nei confronti dei docenti neoassunti è gravissima” commenta l’Avvocato Michele Bonetti, founder dello Studio Legale Bonetti & Delia “proporremo ogni azione per la rimozione del vincolo di cinque anni, apposto in violazione di ogni principio costituzionale. Organizzeremo nelle prossime settimane riunioni da remoto, sulla piattaforma TEAMS, per tutti i docenti interessati dalla vicenda”.

Lo Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti & Santi Delia, dunque, avvierà ogni azione possibile volta alla rimozione del vincolo quinquennale. Per ricevere informazioni in merito e per ricevere l’invito per la partecipazione alle riunioni online Vi chiediamo di compilare il seguente form https://forms.gle/PxMZz9DnGptJqkPk8 (non vincolante) al fine di preaderire alle azioni. Per la preadesione è previsto il versamento di euro 30,00 alle coordinate allegate, che saranno scorporati dal costo dell’eventuale ricorso, collettivo o individuale, inoltrato nell’interesse del docente, e che garantiranno ai preaderenti tutta un'attività stragiudiziale da parte dello studio consistente nell'inoltro di diffide, istanze, accessi agli atti ecc.

La prossima riunione si terrà il giorno lunedì 19 ottobre 2020 alle ore 18:00.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 03 Sep 2020 11:10:28 +0000
OSSERVAZIONI DELLO STUDIO LEGALE SUGLI EVENTUALI "DEPENNAMENTI" IN CASO DI ACCETTAZIONE DEL RUOLO CON RISERVA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2187-osservazioni-dello-studio-legale-sugli-eventuali-depennamenti-in-caso-di-accettazione-del-ruolo-con-riserva http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2187-osservazioni-dello-studio-legale-sugli-eventuali-depennamenti-in-caso-di-accettazione-del-ruolo-con-riserva OSSERVAZIONI DELLO STUDIO LEGALE SUGLI EVENTUALI

Carissimi,

a seguito di una serie di Vostre richieste di delucidazioni lo studio legale ritiene di condividere le seguenti brevi osservazioni, precisando che trattasi di meri rilievi di natura giuridica che esulano dai mandati conferiti e che comunque trattasi di osservazioni che richiedono da parte Vostra una valutazione personale alla luce del lungo percorso che abbiamo iniziato anni addietro dopo la vittoria con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica che fece inserire tutti i diplomati magistrali in II fascia, riconoscendo anche la validità abilitante del medesimo titolo, e da cui ebbe inizio la nota campagna per l’inserimento nelle GAE.

A differenza di quanto ritenuto dal Miur con una mera nota priva di qualunque valore cogente per i Giudici che dovranno decidere sulla corretta interpretazione delle norme, a nostro modo di vedere l’eventuale ottenimento del ruolo da GAE, in quanto con riserva, non fa venir meno l’ammissione nelle altre graduatorie se non, anche in tal caso, con riserva legata allo scioglimento della precedente riserva. Del resto, sempre a differenza di quanto sostiene il Miur, ci pare che non si possa prescindere nell’interpretazione della normativa dalla circostanza per cui tutti i ricorrenti entrati di ruolo con riserva, superando il periodo di prova, abbiano partecipato e siano inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario senza problemi; dunque a maggior ragione al fine di evitare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, anche sub specie di disparità di trattamento, si impone una lettura costituzionalmente orientata della normativa.

Su questo, non a caso la nota del Ministero tace del tutto.

Il fatto che il Ministero ritenga che nel silenzio della Legge anche l’accettazione del ruolo con riserva dia vita alla cancellazione dalla graduatoria, a nostro modo di vedere, prova l’opposto.

Al contrario di quanto erroneamente ritenuto dal Ministero, il codice civile e quello di procedura prevedono espressamente talune ipotesi per le quali non è ammissibile una rinuncia condizionata (ad esempio in materia testamentaria e, ancora, in caso di rinuncia all’azione giudiziale proposta), senza evidentemente contemplare quella che ci occupa.

Conformemente al principio, ubi lex voluit dixit ubi noluit tacuit, dunque, non v’è alcun ostacolo per ammettere la rinuncia con riserva dei ricorrenti alla permanenza nella graduatoria del concorso straordinario in ipotesi di superamento del c.d. periodo di prova. Riserva che verrebbe sciolta in positivo o negativo all’esito della fase giudiziale sull’ammissione in Gae.

Peraltro, diversamente da quanto ritenuto dal MI, se esiste un’ammissione con riserva del candidato ordinata dal G.A. cui dover dare ottemperanza non si riesce a comprendere perché dovrebbe negarsi l’esistenza e la possibilità di riottenere l’inserimento in graduatoria a seguito dello scioglimento negativo della riserva, anche in quanto il ruolo è stato ottenuto con riserva a seguito di un provvedimento cautelare, ovvero un provvedimento non definitivo. Quindi non può non rilevarsi come, al limite, una diversa interpretazione della normativa, favorevole al depennamento dalle graduatorie - quali quelle del concorso straordinario - potrebbe al massimo avere senso solo qualora entrambi gli inserimenti (nelle GAE e nelle graduatorie del concorso straordinario) fossero definitivi, situazione diversa da quella a noi segnalata. Viceversa, se il merito dei giudizi fosse poi negativo si dovrebbe ottenere il reinserimento nella graduatoria del concorso straordinario.

Diversamente opinando vi sarebbe una palese disparità di trattamento con chi ha già accettato il ruolo da GAE (ed ha superato l’anno di prova) ed è inserito nelle Graduatorie del concorso straordinario prima della nuova Legge, non riuscendo a rintracciarsi la ragione per cui si dovrebbe offrire una maggiore tutela ai soggetti che hanno accettato il ruolo con riserva prima (rispetto a quelli dopo) della norma sopravvenuta.

Il fatto stesso che il concorso straordinario fosse aperto anche ai soggetti di ruolo con riserva induce a ritenere che quella sopra proposta sia l'unica interpretazione costituzionalmente orientata.

Anche il dettato letterale tra l'altro, si presta ad includere anche il concorso straordinario; il problema, quindi, a chi scrive, non è tanto giuridico ma concerne l'attuazione e l’interpretazione che vi ha dato il Ministero dell'Istruzione strumentalizzando la vicenda come più volte ha fatto in passato (ad esempio, addirittura depennando prima del merito i diplomati magistrale).

Non resta dunque se il Ministero insiste su questa via nonostante i superiori rilievi, che impugnare tale nota innanzi all’Ag competente in ipotesi di cancellazione dalla graduatoria del concorso straordinario. Ove, tuttavia, si volesse rinunciare al ruolo da GAE (o anche a prenderlo posticipando l'anno di prova), è scontato che non vi sarebbero conseguenze sulla graduatoria del concorso straordinario.

Tuttavia come legali non possiamo che occuparci della legittimità o meno della vicenda, avanzando poi tutte le più opportune azioni nella fase patologica che eventualmente verrà posta in essere. Manderemo sul punto le nostre osservazioni al Ministero affinché tutto ciò non venga posto in essere.

È evidente che l’accettazione del ruolo, che nel vostro caso de facto sarebbe con riserva, non da oggi, ma ormai da tre anni poiché sono intervenute ben due Plenarie negative, è a rischio revoca. Ma ciò non è una novità o l’esito di un inaspettato orientamento dinanzi al Tar del Lazio, ma scaturisce dalla prima Plenaria, poi successivamente anche confermata.

Pertanto riteniamo che l’accettazione o meno del ruolo sia una scelta personale da valutare, come sempre e a prescindere, con molta attenzione anche per l’impegno da affrontare per il superamento dell’anno di prova e per la possibilità di revoca giudiziale.

Oltretutto, e ci venga concessa una considerazione extragiuridica, il singolo ricorrente può a quanto pare anche accettare il ruolo e poi decidere successivamente prima del superamento dell’anno di prova.

In poche parole sono talmente tanti i profili di illegittimità che non si non può pensare che da questa situazione non scaturiscano ulteriori ricorsi e non può escludersi che il Ministero non fornisca, pertanto, chiarimenti nel senso sopra prospettato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 11 Aug 2020 15:41:27 +0000
EMERGENZA COVID E GESTIONE APERTURA DEGLI STUDI DI ROMA E MESSINA http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2088-emergenza-covid-e-gestione-apertura-degli-studi-di-roma-e-messina http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/2088-emergenza-covid-e-gestione-apertura-degli-studi-di-roma-e-messina EMERGENZA COVID E GESTIONE APERTURA DEGLI STUDI DI ROMA E MESSINA
Si comunica che nel pieno rispetto della normativa vigente anche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e dell’attuale normativa in materia di emergenza sanitaria, lo studio legale è aperto con la presenza quotidiana in loco dei Professionisti dello Studio al fine di continuare a garantire ai nostri clienti e a tutti Voi la massima assistenza. Abbiamo adottato ogni misura per garantire, la salute dei professionisti e del personale dello Studio e dei clienti per scongiurare ogni rischio rispetto all’emergenza sanitaria in atto; pertanto nonostante la formale riapertura dello studio, gli appuntamenti continueranno a svolgersi tramite le modalità telematiche e telefoniche che pattuiremo insieme e nel rispetto della normativa anche sulla privacy e soprattutto con scrupolosa osservanza del codice deontologico. Tali sforzi, di fatto attuati sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, seguono le indicazioni provenienti dalla Giustizia Amministrativa che, come è noto e divulgato anche a mezzo comunicati stampa, ha sempre operato a pieno regime non arrestando la possibilità di accesso alla tutela dei cittadini. Il nostro Studio rimane quindi a Vostra piena disposizione per ogni eventuale necessità, nonostante le circostanze eccezionali, e per agevolare la comunicazione rappresentiamo la nostra disponibilità con le seguenti modalità ROMA: dal lunedì al venerdì in orari di ufficio e il sabato mattina dalle 9 alle 13.30. Via e-mail al nostro indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it, nonché telefonicamente nei consueti orari di ufficio ai numeri di telefono 39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 39 349.4216026 - +39 391.3766108 MESSINA: dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19) e il sabato mattina (solo a mezzo mail dalle 9 alle 12.30). Via e-mail al nostro indirizzo santi.delia@avvocatosantidelia.it, nonché telefonicamente nei consueti orari di ufficio ai numeri di telefono 39 090.6012198 | +39 090.6406782 |
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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 21 Apr 2020 10:08:33 +0000
TUTELA DEI RICORRENTI GIA' IN GAE (E COME TALI RICOMPRESI NEL NUOVO DM) PER LE CATEGORIE TFA, PAS, ITP, SFP, DOTTORATI A CUI IL SISTEMA NON CONSENTE L'AGGIORNAMENTO http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1935-tutela-dei-ricorrenti-gia-in-gae-e-come-tali-ricompresi-nel-nuovo-dm-per-le-categorie-tfa-pas-itp-sfp-dottorati-a-cui-il-sistema-non-consente-l-aggiornamento http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1935-tutela-dei-ricorrenti-gia-in-gae-e-come-tali-ricompresi-nel-nuovo-dm-per-le-categorie-tfa-pas-itp-sfp-dottorati-a-cui-il-sistema-non-consente-l-aggiornamento TUTELA DEI RICORRENTI GIA' IN GAE (E COME TALI RICOMPRESI NEL NUOVO DM) PER LE CATEGORIE TFA, PAS, ITP, SFP, DOTTORATI A CUI IL SISTEMA NON CONSENTE L'AGGIORNAMENTO

Con la pubblicazione del D.M. n. 374/2019 di aggiornamento delle GAE, coloro che sono inseriti in graduatoria con riserva processuale per mezzo di un provvedimento cautelare potranno inoltrare la domanda al pari di ogni altro insegnante inserito a pieno titolo.

Secondo l’art. 6 comma 1 lett. b), difatti, “devono chiedere di permanere in graduatoria con riserva, compilando il modello 1: […] coloro che, già iscritti con riserva in graduatoria ad esaurimento, hanno ancora pendente un ricorso giurisdizionale o straordinario al Capo dello Stato, avverso l'esclusione dalle graduatorie medesime o avverso le propedeutiche procedure abilitanti, fermo restando quanto previsto all'articolo 1, comma 8”.

Detta possibilità, tuttavia, rimane preclusa per molti insegnanti che, pur avendo ottenuto un provvedimento che riconosce il loro diritto all’inserimento in GAE, sono stati inseriti in maniera cartolare/manuale o che, comunque, non compaiono ad oggi inseriti a livello telematico sul portale di istanze online.

La problematica in questione non riguarda solo gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale ma anche gli insegnanti con titolo PAS, TFA, ITP, SFP che negli anni hanno ottenuto vari provvedimenti cautelari quali decreti (talvolta non confermati) o ordinanze.

Per tale ragione abbiamo predisposto un modello di domanda da compilare ed inoltrare in maniera cartacea (tramite pec, tramite raccomandata a.r. o tramite consegna a mani) e apposite istanze da adattare alle specifiche casistiche ed inoltrare al fine di ottenere l’apertura della piattaforma.

Lo studio è disponibile a valutare, caso per caso, l’opportunità di procedere con ricorsi volti proprio alla presentazione della domanda di aggiornamento delle GAE. Qualora interessati Vi invitiamo a contattarci all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it o ai recapiti presenti al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/contatti

Vi invitiamo, comunque, a partecipare alle nostre riunioni (clicca qui per le date delle riunioni) o a fissare un appuntamento presso lo studio per situazioni peculiari.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 07 May 2019 17:36:58 +0000
MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE

Ancora una volta, come nell’ultimo biennio, l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22 non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie ai fini dell’attribuzione del punteggio.

La tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 ai fini della valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo, difatti, ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate escludendo dunque il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Un quadro, questo, che mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente contrasto con i principi interni e comunitari che perseguono l’obiettivo primario di evitare ogni tipologia di discriminazione tra i vari lavoratori che svolgono mansioni analoghe.

Il nostro studio, sin dalla prima mobilità successiva alla c.d. “Buona Scuola” ha sempre ottenuto, per primo, il riconoscimento, a livello nazionale, dell’illegittimità di tale clausola innanzi al Giudice Amministrativo che ha annullato e prima ancora sospeso gli atti ministeriali.

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, siamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, il quale chiariva che “ SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”; anche per la nuova ordinanza del 2018, a seguito della prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio, era arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ha già annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il nostro ricorso.

Anche per i docenti che non erano riusciti ad agire in tempo innanzi al Giudice Amministrativo, si è riusciti a vincere innanzi al Giudice del Lavoro.

In particolare, da ultimo, abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti dal Tribunale di Catania, di Messina si è pronunciato sulla mancata valutazione del sevizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria di una docente, nell’ambito delle operazioni di mobilità 2016/2017 ai fini dell’attribuzione alla sede di servizio a lei spettante in base al corretto punteggio di mobilità, riconoscendo totale equivalenza tra gli istituti statali e gli istituti paritari anche in relazione a quest’ultimo aspetto. “Il servizio di insegnamento svolto nella scuola paritaria va valutato nella stessa misura in cui è valutato il servizio statale”.

Può aderire al ricorso il personale docente che parteciperà alle operazioni di Mobilità 2019/2020 e che ha svolto servizio presso le scuole paritarie, corsi di formazione professionale, scuole comunali.

 

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio dell’Avvocato Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

In realtà, quest’anno, la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di tre categorie di docenti:

1.      Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe.

2.      Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

3.      Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, oggi trasferiti in sedi molto distanti da quella prescelta sulla base dell’algoritmo usato dal MIUR che ha fatto sì che si venissero a configurare trasferimenti illegittimi non corrispondenti al dettato normativo.

Le tre azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.

CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;
  • Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, che non hanno ottenuto la sede loro spettante a causa di errori dovuti all’utilizzo dell’algoritmo.

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE          

Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO

I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 6 mesi ai 24 circa.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Per ADERIRE AL RICORSO E' NECESSARIO COMPILARE IL SEGUENTE FORM  E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE ENTRO IL 15 APRILE SEGUENDO PEDISSEQUAMENTE LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO

1.  Leggere e sottoscrivere l’informativa allegata.

2.  Scaricare la procura allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie allegate. 

4. Stampare e sottoscrivere l'informativa sulla privacy.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e informativa sulla privacy sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO MOBILITA’ 2019).

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 12 Mar 2019 16:45:44 +0000
RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITO ALL’ESTERO – APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ACQUISITO IN BULGARIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1850-riconoscimento-del-titolo-di-abilitazione-all-insegnamento-conseguito-all-estero-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-diniego-al-riconoscimento-del-titolo-acquisito-in-bulgaria http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1850-riconoscimento-del-titolo-di-abilitazione-all-insegnamento-conseguito-all-estero-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-il-diniego-al-riconoscimento-del-titolo-acquisito-in-bulgaria RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO CONSEGUITO ALL’ESTERO – APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO IL DINIEGO AL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO ACQUISITO IN BULGARIA.

Molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento ottenuto in Bulgaria, secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206.

Come noto, il Ministero, dopo un lungo silenzio, sta inoltrando agli insegnanti lettere di rigetto alle istanze avanzate per il riconoscimento dei titoli conseguiti in Bulgaria sulla scorta di un presunto difetto dei requisiti di legittimazione al riconoscimento dei titoli stessi.

Attraverso una recente nota, il Ministero ha precisato che ove il richiedente abbia conseguito il titolo di formazione in uno degli Stati dove la formazione e la professione di docente non sono regolamentate, come accade dunque in Bulgaria, è necessario aver esercitato nell’arco dei precedenti dieci anni la professione a tempo pieno e per la durata di un anno nella scuola statale bulgara, ai fini del buon esito della procedura di riconoscimento.

A tal proposito, si informano gli utenti interessati al riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Bulgaria, che l’autorità competente bulgara NACID ha dichiarato, attraverso la nota n. 99-00-52 del 3 aprile 2018 ricevuta in data 9 aprile 2018 prot. n. 6173, che una successiva formazione professionale diversa dal diploma di Laurea Biennale (Bachelor’s) o Laurea Triennale (Master’s), che conduce al rilascio del Certificato di qualifica professionale è considerata FORMAZIONE NON REGOLAMENTATA.

Pertanto, tutte le istanze dei cittadini abilitati all’insegnamento in Bulgaria, che documentano la suddetta tipologia di formazione professionale non regolamenteta, non verranno prese in considerazione se prive dell’anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Dunque, a detta dell’Amministrazione, il requisito mancante e che osta alla concessione del riconoscimento, consisterebbe nel difetto di attestazione di un anno di esperienza professionale a tempo pieno, maturato nelle scuole statali del paese membro a quo, durante il decennio precedente alla domanda di riconoscimento.

La motivazione del rigetto espresso dal Ministero si fonda su un’interpretazione ed applicazione errata delle Direttive 2013/55/UE e 2005/36/CE, che disciplinano le condizioni per il riconoscimento del titolo di formazione nell’ambito dei paesi aderenti all’U.E.

A parere dello Studio legale vi è la possibilità degli interessati, che nei 10 anni precedenti all’abilitazione bulgara abbiano effettuato almeno un anno a tempo pieno in una scuola statale italiana, di impugnare il diniego ottenuto mediante ricorso al TAR per ottenere il riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento.

Al fine di effettuare il ricorso è necessario contattare lo studio legale al fine di confrontarsi con un avvocato ed in caso di fissare un appuntamento o di concordare telefonicamente le modalità di adesione.

Trattasi di un ricorso di carattere individuale che richiede un diretto confronto tra il professionista ed il cliente.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 19 Sep 2018 15:13:33 +0000
FIT: ADESIONI AL RICORSO PER LA FASE TRANSITORIA DEL FIT http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso FIT: ADESIONI AL RICORSO PER LA FASE TRANSITORIA DEL FIT

Come noto, il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei  ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, prevede un sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado strutturato in una prima fase nella quale si sosterrà un concorso e una seconda fase nella quale vi sarà un percorso di formazione (FIT) di durata triennale con il fine ultimo di assumere il docente a tempo indeterminato.

Al fine di tutelare al meglio gli insegnanti che saranno lesi dalle disposizioni ministeriali sono aperte le adesioni ai ricorsi al Presidente della Repubblica per accedere al ruolo con il FIT per le seguenti categorie di insegnanti:

- Docenti A.F.A.M., per aderire clicca qui.

- Dottori di ricerca, per aderire clicca qui.

- Abilitati all’estero, per aderire clicca qui.

- Specializzati o specializzandi sul sostegno all'estero entro il 30 giugno 2018, per aderire clicca qui.

- Insegnanti I.T.P., per aderire clicca qui.

- Diplomati ISEF, per aderire clicca qui.

- Insegnanti idonei per l'insegnamento nella classe A23 che non hanno mai avuto la possibilità di abilitarsi, per aderire clicca qui.

- Insegnanti specializzati o specializzandi sul sostegno ma non abilitati, che hanno avuto accesso al TFA tramite ricorso, per aderire clicca qui.

- Ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per gli abilitati ASN, per aderire clicca qui

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio di cui sopra troverete i link), Vi invitiamo ad inoltrare una mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it 

In merito alle nostre azioni per l’adesione al ricorso per la partecipazione alla fase transitoria del FIT Vi informiamo che abbiamo prorogato la data di adesione fino al giorno 20 MAGGIO 2018, data di ricezione della documentazione presso il nostro studio e rappresentiamo sin da ora che non ci saranno ulteriori proroghe.

Precisiamo che solo il completamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 20 MAGGIO 2018 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, abbiamo ritenuto di rimettervi in allegato la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale presso cui intendete sostenere il concorso. Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ognuno di Voi dovrà reperite quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovrete utilizzare tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.itdgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda, così come prevede il bando, che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità. Si rappresenta, inoltre, che in caso di plurimi titoli idonei alla partecipazione al concorso o di numerosi titoli di servizio, potrete stampare più copie delle relative pagine della domanda (rispettivamente pagina 3 e pagina 10 del modello allegato) e aggiungerle all'occorrenza.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO. Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda, quindi, non dovrà esserci inoltrata ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale che cerca di riproporre quella presente sulla piattaforma on-line. Si ricorda che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla fase transitoria del FIT. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso. Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line. Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

La quota di partecipazione al ricorso è di euro 90,00 omnicomprensiva di tutte le spese del primo grado di giudizio comprensive di pubblici proclami. È escluso il grado di appello (cautelare e di merito e che verosimilmente, SE interverrà, sarà quantificato con onorari similari a quelli di primo grado), sono esclusi altresì i motivi aggiunti (allo stato non previsti e prevedibili).

Sono escluse consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il cliente per tenersi aggiornato è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it. Difatti lo studio comunicherà mediante l’inoltro di informazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

La quota di euro 90,00 omnicomprensiva è scollegata da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Per ogni chiarimento sulla fase transitoria del FIT consultate le nostre FAQ al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1772-faq-sulla-fase-transitoria-del-fit

Al fine di visionare le regole del bando si rimettono in allegato gli atti ministeriali pubblicati in G.U. in data 9 e 16 febbraio 2018 nonchè il modello di domanda cartacea predisposto dallo studio.

 

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 26 Mar 2018 14:38:44 +0000
RICORSO PER LE PROVE SUPPLETIVE DEL TEST T.F.A. SOSTEGNO: VITTORIA IN APPELLO. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1692-ricorso-per-le-prove-suppletive-del-test-t-f-a-sostegno-primo-esito-del-procedimento http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1692-ricorso-per-le-prove-suppletive-del-test-t-f-a-sostegno-primo-esito-del-procedimento RICORSO PER LE PROVE SUPPLETIVE DEL TEST T.F.A. SOSTEGNO: VITTORIA IN APPELLO.

Con il presente comunicato, desideriamo riferirci a tutti gli insegnanti nostri ricorrenti, aventi titolo per l’insegnamento T.F.A. Sostegno, i quali volevano accedere alle prove preselettive riguardanti il medesimo titolo, pur non avendo l’abilitazione, ma possedendo periodi di servizio prestato nella scuola pubblica italiana.

Vi comunichiamo l’accoglimento del Vostro ricorso in appello, rimettendovi di seguito i  link dei provvedimenti che Vi riguardano:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=EJSCW7GN4JY7FGTWXMZI2WNDRU&q=calza%20or%20bonetti ;

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=5JCP4LOWM3ETRFNJDQUG3HJOY4&q=bencivenga%20or%20bonetti .

Vi rendiamo altresì nota la circostanza per cui v’è per Voi la possibilità di partecipare alle prove suppletive di prossima indizione.

Sempre a Vostra disposizione e dalla Vostra parte.

Michele Bonetti, Avvocato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 12 Oct 2017 10:16:36 +0000
NEWS IMPORTANTE PER GLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI: ANTICIPAZIONE MAIL INVIATAVI, DA LEGGERE CON ESTREMA ATTENZIONE. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1690-news-importante-per-gli-insegnanti-tecnico-pratici-anticipazione-mail-inviatavi-da-leggere-con-estrema-attenzione http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1690-news-importante-per-gli-insegnanti-tecnico-pratici-anticipazione-mail-inviatavi-da-leggere-con-estrema-attenzione NEWS IMPORTANTE PER GLI INSEGNANTI TECNICO PRATICI: ANTICIPAZIONE MAIL INVIATAVI, DA LEGGERE CON ESTREMA ATTENZIONE.

Carissimi ricorrenti aventi diploma di insegnamento I.T.P.,

Di seguito Vi rimetto, anticipandovela, la mail inviataVi.

“Gentilissimo/a ricorrente,

                                                con la presente desideriamo comunicarLe nuovamente, nella speranza di farLe cosa gradita, il numero ………… riferito al suo ricorsomediante cui si è proceduto all’impugnazione del D.M. concernente l’inserimento nelle c.d. G.I. e del D.M. riguardante l’inclusione nelle c.d. G.A.E.

Qualora e se non fosse stato ancora inserito nella II fascia delle G.I. o qualora Le fosse stata paventata espressamente una Sua esclusione imminente o futura, La invitiamo ad inoltrare la diffida allegata in calce al link, presente sul mio sito internet, e che riporto di seguito:

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1689-aggiornamento-importante-diffida-riguardante-gli-insegnanti-aventi-diploma-di-insegnante-tecnico-pratico-da-inoltrare

Inoltre, per qualsiasi dubbio, Le chiedo di visionare con estrema attenzione il video  riproducente la conferenza online in cui si cerca di chiarire, al meglio, la situazione riguardante gli Insegnanti Tecnico Pratici e che Vi rimetto di seguito:

https://www.facebook.com/avv.michelebonetti/videos/1788673581143236/

QUALORA E SE, ANCHE LA DIFFIDA STRAGIUDIZIALE DA LEI INOLTRATA NON SI RIVELASSE IDONEA E SUFFICIENTE AL SUO DOVEROSO E LEGITTIMO INSERIMENTO NELLE DETTE GRADUATORIE,  LA INVITIAMO A COMPILARE L’AUTOCERTIFICAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE COMUNICAZIONE, NELLA QUALE DOVRA’ INSERIRE ANCHE IL NUMERO SUDDETTO.

DOPO AVER INVIATO (TRAMITE RACCOMANDATA E/O PEC E/O CONSEGNATA A MANI) LA DIFFIDA (PRESSO LE SCUOLE E PRESSO GLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI E PROVINCIALI COMPETENTI) NONCHE’ L’AUTOCERTIFICAZIONE DI CUI SOPRA, QUALORA LA SUA ISCRIZIONE CON RISERVA NON FOSSE ANCORA INTERVENUTA E LE SCUOLE RICHIEDANO ULTERIORE DOCUMENTAZIONE, LA INVITIAMO A FARCI INOLTRARE UNA RICHIESTA FORMALE, DALL’ISTITUTO SCOLASTICO, ALL’INDIRIZZO PEC michelebonetti@ordineavvocatiroma.org, E NOI PROVVEDEREMO IMMEDIATAMENTE AD INOLTRARE LA ULTERIORE DOCUMENTAZIONE NECESSARIA (IVI COMPRESA COPIA DEL RICORSO che ripetiamo contiene dati sensibili anche di altri ricorrenti e non vi può essere trasmesso allo stato attuale e che comunque abbiamo già inoltrato agli USR, USP ed ATP considerando che plurime note Miur richiedono solamente il numero di contenzioso che ha già consentito a moltissimi l’inserimento in seconda fascia)”.

PorgendoVi i miei migliori auguri, Vi saluto cordialmente.                         

Avv. Michele Bonetti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 12 Oct 2017 09:43:27 +0000