Numero chiuso http://webamail.avvocatomichelebonetti.it Mon, 10 Aug 2020 12:46:22 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTI GLI APPELLI SULL’ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2181-consiglio-di-stato-accolti-gli-appelli-sull-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2181-consiglio-di-stato-accolti-gli-appelli-sull-accesso-al-corso-di-laurea-in-medicina CONSIGLIO DI STATO: ACCOLTI GLI APPELLI SULL’ACCESSO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sui ricorsi incardinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, i quali, ormai da anni, censurano, non soltanto le modalità di svolgimento dei test ad accesso programmato (nel caso oggi rappresentato relativo ai Corsi di Laurea di Medicina e Chirurgia) e la manifesta irrazionalità nella scelta dei quesiti da parte del Ministero, ma anche tutti gli aspetti relativi alla disponibilità dei posti messi a bando anno dopo anno.

Il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa ha accolto gli appelli evidenziando che,  come accaduto lo scorso anno, il Ministero deve procedere ad assegnare gli oltre 1300 posti banditi in più nel nuovo anno accademico ai ricorrenti vittoriosi. Si è rivelata decisiva, dunque, la vittoria che, anche lo scorso anno, aveva visto lo studio Bonetti & Delia giungere per primo all’accoglimento. Secondo il Consiglio di Stato, “sussiste il lamentato danno in capo all’appellante, sì da suggerire la necessità che il Ministero, anche alla luce della proficua ed operosa esperienza maturata alla luce dei decisa cautelari della Sezione in analoga vicenda per il precedente anno accademico, accerti e proceda allo scorrimento della graduatoria unica nazionale, a favore dei candidati”.

Il Consiglio di Stato, per ciò che concerne la precedente giurisprudenza, oltre a contestare la legittimità di alcuni quesiti rilevava che “l’oggetto del giudizio s’incentra sulla legittimità – sub specie della ragionevolezza ed adeguatezza – del procedimento relativo alla programmazione complessiva dei posti effettivamente disponibili ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria”, contestando l’operato dell’Amministrazione sul numero dei posti banditi, scelta che si è rilevata scellerata, negli anni, in considerazione anche che a causa dell’emergenza “Coronavirus” è emersa una palese carenza di medici e personale sanitario in genere.

Già per i test ad accesso programmato relativi all’anno accademico 2020-21, il Ministero, nelle scorse settimane, ha deciso di implementare i posti disponibili per i Corsi di Laurea ad Accesso programmato e, questa scelta, non può che confermare le doglianze rappresentate dai legali Bonetti e Delia e di quanto lamentato dai ricorrenti, oggi vittoriosi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 06 Aug 2020 14:56:24 +0000
IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER LA CONCORRENTE DSA E RICHIEDE “QUESITI APPOSITAMENTE SELEZONATI” PER I DIVERSAMENTE ABILI. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2173-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-la-concorrente-dsa-e-richiede-quesiti-appositamente-selezonati-per-i-diversamente-abili http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2173-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-la-concorrente-dsa-e-richiede-quesiti-appositamente-selezonati-per-i-diversamente-abili IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER LA CONCORRENTE DSA E RICHIEDE “QUESITI APPOSITAMENTE SELEZONATI” PER I DIVERSAMENTE ABILI.

Con ordinanza n. 4700/2020 il Tar del Lazio ha disposto la ripetizione della prova per la studentessa DSA che nel settembre 2019 sosteneva presso l’Ateneo Sapienza di Roma i test selettivi per l’accesso alla facoltà di medicina e chirurgia, ma non le venivano concessi gli strumenti compensativi previsti dalla legge.

In particolare alla studentessa non veniva concesso l’utilizzo della calcolatrice, strumento necessario in base alla documentazione medica.

Con precedente ordinanza, il TAR del Lazio chiedeva chiarimenti all’Ateneo romano circa l’accaduto e venivano così depositati i verbali dell’aula e la documentazione interna all’Amministrazione, da cui si evinceva chiaramente che nonostante la studentessa avesse trasmesso tutta la certificazione medica necessaria all’ufficio disabile preposto e nonostante quest’ultimo le avesse riconosciuto il diritto ad utilizzare gli strumenti compensativi, al momento dell’espletamento del test selettivo non le veniva concesso di servirsi della calcolatrice: “considerato che, sulla base della documentazione in atti, appare emergere la dedotta impossibilità di avvalersi, nello svolgimento della prova, di tutti gli ausili concessi a parte ricorrente; ritenuto altresì, che stante il pregiudizio dedotto da parte ricorrente, il ricorso risulti prima facie assistito anche dal periculum in mora; ritenuto, quindi, che l’istanza cautelare sia meritevole di accoglimento, per l’effetto ordinando all’Amministrazione resistente di procedere alla riedizione del test, somministrando alla ricorrente quesiti appositamente selezionati e assicurandole il tempo aggiuntivo nella misura massima consentita e l’uso della calcolatrice non scientifica, nel rispetto per il resto delle modalità di svolgimento del test, già prefissato dal Ministero per l’a.a. 2019/2020”.

La decisione del Tar Lazio consolida l’orientamento già da noi delineato e sembra l’Amministrazione faccia fatica a recepirlo, applicando sempre in maniera non consona la normativa in materia di diritto alla studio e disabilità” – tanto dichiara l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti & Delia, che continua – “reputo molto importante il passaggio che effettua il Collegio in merito alla necessità di predisporre, da parte del Miur, anche “quesiti appositamente selezionati” in quanto non si può pensare che i test così come ad oggi formulati possano essere sottoposti a tutti gli studenti senza alcuna accortezza per le loro difficoltà. Ad uno studente con problemi di concentrazione, discalculo o dislessico, non può essere chiesto di risolvere un quesito che richiede l’effettuazione di ricordare formule matematiche o di effettuare numerosi passaggi logici. E tale criterio deve essere applicato per tutte le disabilità e, naturalmente, per tutti i concorsi al fine di garantire la par condicio concorsuale”. Chiude l’Avvocato Bonetti “credo che sia importante rendere attuale una normativa che esiste, anche se ciò richiede un enorme sforzo per l’Amministrazione che non può permettere che vi siano discriminazioni di tale specie”.

Ad oggi si attendono le disposizioni del Miur in merito al rifacimento della prova e gli eventuali e successive fasi giuridiche.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Tue, 28 Jul 2020 10:18:31 +0000
ACCESSO A MEDICINA: MINISTERO NON IMMATRICOLA I RICORRENTI. IL CONSIGLIO DI STATO LO COMMISSARIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2085-accesso-a-medicina-ministero-non-immatricola-i-ricorrenti-il-consiglio-di-stato-lo-commissaria http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2085-accesso-a-medicina-ministero-non-immatricola-i-ricorrenti-il-consiglio-di-stato-lo-commissaria ACCESSO A MEDICINA: MINISTERO NON IMMATRICOLA I RICORRENTI. IL CONSIGLIO DI STATO LO COMMISSARIA.

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sui ricorsi per l’accesso a Medicina e Chirurgia per l’anno corrente, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Infatti, dopo gli accoglimenti del mese precedente, mediante il quale il Giudice Amministrativo aveva disposto l’ammissione dei ricorrenti in prima sede, il Ministero e le Università, in molti casi, non hanno dato seguito a tali provvedimenti, non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive in moltissimi Atenei).

Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso degli Michele Bonetti e Avvocati Santi Delia ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma  https://elearning, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Sat, 11 Apr 2020 15:36:08 +0000
UDU - Accolti i ricorsi sul numero chiuso. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2081-udu-accolti-i-ricorsi-sul-numero-chiuso http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2081-udu-accolti-i-ricorsi-sul-numero-chiuso UDU - Accolti i ricorsi sul numero chiuso.


Il Consiglio di Stato, dopo l'apertura sulle specializzazioni ove è stato disposto l'accoglimento dei posti disponibili, simmetricamente apre nuove possibilità sul numero chiuso degli studenti di medicina e chirurgia per l'anno corrente accogliendo i ricordi Udu patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale UDU - Unione degli Universitari: "Infatti, rendendosi conto dei plurimi posti rimasti disponibili per l'anno accademico 2019/2020, nonostante le raccomandazioni nella conferenza dei Rettori e del tavolo tecnico, il Ministero dell'Università e della Salute non ha difatti consentito la copertura di tutti i posti programmati e rimasti disponibili. La presenza degli ordini professionali in plurime fasi del procedimento decisionale che hanno portato alla determinazione del numero chiuso, rende lo stesso illegittimo ed incostituzionale."
Dichiarano l'Avv. Michele Bonetti e Santi Delia"Con un dotto provvedimento il Consiglio Di Stato, prendendo anche atto dell'aumento per il prossimo anno di 2000 posti assegnati alla facoltà di medicina, apre nuove possibilità anche per l'anno in corso consentendo agli studenti ricorrenti di potersi immatricolare in virtù del proprio punteggio e della propria posizione in graduatoria."
Continua Gulluni: "Gli ingressi a Medicina sono a maggior ragione consentiti nel caso di specie, vista la situazione che stiamo vivendo e l'avanzamento della didattica online a distanza che supera i limiti della capienza strutturale a cui in modo illegittimo alcune università in questi anni si sono richiamate."
Conclude Gulluni: "Riteniamo che sia arrivato il modello di ripensare il modello d’accesso ai corsi di laurea di Area medica e sanitaria verso una direzione di apertura, che riusulta sempre più necessario anche per ridare ossigeno al SSN, avviando un percorso partecipato con le Università e con le organizzazioni studentesche."

Di seguito si rimette la rassegna stampa con i relativi link: 

https://scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2020-03-31/universita-consiglio-stato-accoglie-ricorsi-numero-chiuso-184717.php?uuid=ADKGgGH&fbclid=IwAR0lrAXWbuV-iMa_U9_kkl9puYzIGGUHT9le7NuKRp_n0hbn0IR_OTq1hrg

https://www.tempostretto.it/news/numero-chiuso-a-medicina-il-consiglio-di-stato-da-ragione-agli-studenti.html

https://www.scuolainforma.it/2020/03/31/udu-accolti-i-ricorsi-a-numero-chiuso-degli-studenti-di-medicina-e-chirurgia.html

https://www.orizzontescuola.it/udu-accolti-i-ricorsi-su-numero-chiuso-a-medicina/

https://www.semprediritti.it/index.php/good-news/item/793-udu-accolti-i-ricorsi-sul-numero-chiuso

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 31 Mar 2020 16:53:21 +0000
NUOVA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DEL TAR DEL LAZIO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2072-nuova-sentenza-di-accoglimento-del-tar-del-lazio-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-in-medicina-e-chirurgia http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2072-nuova-sentenza-di-accoglimento-del-tar-del-lazio-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-in-medicina-e-chirurgia NUOVA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DEL TAR DEL LAZIO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO IN MEDICINA E CHIRURGIA.

Il TAR del Lazio è tornato a pronunciarsi sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi Dell’Aquila.

Nel ricorso si deduceva in primis la violazione della L. n. 264/1999, la quale prevede che il superamento del test costituisce requisito di ammissione indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia, in aggiunta al diploma di scuola secondaria superiore, ma non anche per ottenere il trasferimento ad anni successivi al primo in presenza di posti disponibili.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva superato diversi esami riconoscibili al corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Già con ordinanza cautelare del 22 marzo 2019, il TAR del Lazio accoglieva le ragioni difensive del ricorrente, alla luce dei principi interpretativi desumibili dalla nostra nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 1 del 28 gennaio 2015, disponendo, pertanto, l’immatricolazione con riserva del ricorrente.

Con la sentenza del 18 marzo 2020, il TAR ha confermato tale pronuncia, ribadendo con forza i principi statuiti dall’Adunanza Plenaria del 2015, ossia che “nessuno specifico requisito di ammissione, invece, è formalmente richiesto per i trasferimenti, disciplinati dall’art. 3, commi 8 e 9 del D.M. del 16 marzo 2007 (Determinazione delle classi di laurea magistrale): le citate norme si limitano infatti a disporre il riconoscimento dei crediti già maturati dagli studenti, in caso di passaggio non solo ad una diversa Università, ma anche ad un diverso corso di laurea”.

Pertanto, “solo per il primo accesso alla Facoltà, pertanto, appare ragionevole un accertamento della predisposizione agli studi da intraprendere, mentre per gli studenti già inseriti nel sistema (ovvero, già iscritti in Università italiane o straniere) può richiedersi soltanto una valutazione dell’impegno complessivo di apprendimento: impegno, dimostrato con l’acquisizione dei crediti, corrispondenti alle attività formative compiute”;

Secondo il TAR, i principi basilari sopra sintetizzati si adattavano perfettamente al caso di specie, ove il ricorrente aveva maturato in facoltà italiane diverse da Medicina e Chirurgia, crediti formativi “spendibili” in quest’ultima facoltà.

Inoltre, il TAR del Lazio si è pronunciato sull’ulteriore requisito della presenza di posti disponibili. Più in particolare, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al IV e V anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera coorte dei VI anni di corso.

Non solo. Il TAR ha anche tenuto in giusta considerazione l’intervenuta immatricolazione al corso di laurea in Medicina a seguito dell’ordinanza cautelare, evidenziando che, “in ogni caso, l’ormai lunga frequenza del corso con lo svolgimento di tutte le attività formative previste dall’ordinamento degli studi, dimostra “ex post” l’adeguatezza della struttura all’accoglimento del candidato”.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione della ricorrente basato sui principi statuiti dall’Adunanza Plenaria n. 1/2015. Ancora una volta" conclude l'Avv. Bonetti "il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, di un soggetto che ha conseguito moltissimi CFU e, dunque, si è dimostrato ampiamente meritevole. In questo momento particolare per il Paese, toccato dall’emergenza per la nota vicenda del Covid-19, a maggior ragione bisogna aprire gli accessi alla facoltà di Medicina, garantendo non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 18 Mar 2020 14:56:16 +0000
MEDICINA VETERINARIA A.A. 2019/2020: IL TAR DEL LAZIO RIAMMETTE IN GRADUATORIA IL NOSTRO RICORRENTE E IL MIUR E IL CINECA SBLOCCANO LE GRADUATORIE. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2059-medicina-veterinaria-a-a-2019-2020-il-tar-del-lazio-riammette-in-graduatoria-il-nostro-ricorrente http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2059-medicina-veterinaria-a-a-2019-2020-il-tar-del-lazio-riammette-in-graduatoria-il-nostro-ricorrente MEDICINA VETERINARIA A.A. 2019/2020: IL TAR DEL LAZIO RIAMMETTE IN GRADUATORIA IL NOSTRO RICORRENTE E IL MIUR E IL CINECA SBLOCCANO LE GRADUATORIE.

Con la recente ordinanza n.269/2020, il TAR del Lazio ha accolto le tesi dell’Avvocato Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti&Delia, ordinando così l’immediato reinserimento di un giovane studente universitario nella graduatoria nazionale del corso di laurea in Medicina Veterinaria.

Tale tesi, fondata sulla prevalenza del principio sostanzialista su quello formale e sulla irrilevanza delle irregolarità quando si è al cospetto di diritti costituzionali – come il diritto allo studio –, è stata confermata in un contenzioso promosso dallo studio legale a partire dall’anno 2005. 

Il ricorrente dopo aver affrontato con successo il test d’ingresso era risultato assegnato presso l’ateneo ambito a seguito del primo scorrimento della graduatoria; nel pieno rispetto delle disposizioni ministeriali e del bando di ateneo, aveva dunque proceduto ad inoltrare regolare domanda di immatricolazione, nel rispetto altresì del termine di 4 giorni ivi indicato.

Ciononostante il giovane studente, vedendo rigettata la propria istanza di immatricolazione e con essa la possibilità di coltivare la propria aspirazione formativa e professionale, si è rivolto all’Unione degli Universitari – associazione nazionale studentesca da sempre sensibile alle problematiche inerenti in particolar modo il diritto allo studio e il problema del numero chiuso – al fine di vedere tutelati i propri diritti.

In maniera del tutto illegittima l’università resistente aveva infatti ritenuto che il ricorrente, non avendo provveduto anche al pagamento della prima rata delle tasse universitarie entro il termine di 4 giorni, andava considerato come “rinunciatario”, con conseguente cancellazione dalla graduatoria nazionale.

Impugnato il diniego all’immatricolazione, il TAR del Lazio emanava l’ordinanza in commento con cui, dichiarata preliminarmente la sospensione del provvedimento impugnato, veniva altresì chiarito: “né il bando dell’Università, né il presupposto del d.m. n. 277 del 28 marzo 2019 stabilisce che i candidati assegnati debbano procedere entro il predetto termine di quattro giorni anche al pagamento della prima rata delle tasse universitaria”.

La pronuncia in parola ha pertanto ordinato all’Amministrazione resistente, l’immediato reinserimento del ricorrente nella graduatoria nazionale.

L’ordinanza del Tar Lazio assume grande valore nella misura in cui ha condannato l’illegittima condotta dell’Amministrazione, la quale, respingendo l’istanza di immatricolazione sulla base di una mera irregolarità - per di più nemmeno menzionata come motivo di esclusione dalla normativa posta a disciplina della materia – ha chiaramente violato il principio del merito e dell’uguaglianza sostanziale.

Trattasi di un’altra fondamentale vittoria ottenuta dallo studio legale a tutela del diritto allo studio; diritto allo studio che, come nella vicenda appena narrata, rischia di essere continuamente ed irragionevolmente pregiudicato da condotte ingiuste ed illegittime dall’Amministrazione.

Per maggiori informazioni su irregolarità e illegittimità che non permettono l’immatricolazione potete contattare lo studio o l’UDU ai seguenti indirizzi email:

- info@avvocatomichelebonetti.it

- organizzazione@unionedegliuniversitari.it

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 24 Jan 2020 11:16:20 +0000
TEST DI MEDICINA, DOMANDE NON CONTEGGIATE: IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE NEL MERITO IL RICORSO DEL CANDIDATO CHE SI ERA VISTO NON VALUTARE IL PUNTEGGIO DI UNA RISPOSTA CORRETTA PER UN ERRORE DEL LETTORE OTTICO. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2056-test-di-medicina-domande-non-conteggiate-il-tar-del-lazio-accoglie-nel-merito-il-ricorso-del-candidato-che-si-era-visto-non-valutare-il-punteggio-di-una-risposta-corretta-per-un-errore-del-lettore-ottico http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2056-test-di-medicina-domande-non-conteggiate-il-tar-del-lazio-accoglie-nel-merito-il-ricorso-del-candidato-che-si-era-visto-non-valutare-il-punteggio-di-una-risposta-corretta-per-un-errore-del-lettore-ottico TEST DI MEDICINA, DOMANDE NON CONTEGGIATE: IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE NEL MERITO IL RICORSO DEL CANDIDATO CHE SI ERA VISTO NON VALUTARE IL PUNTEGGIO DI UNA RISPOSTA CORRETTA PER UN ERRORE DEL LETTORE OTTICO.

IL Tar del Lazio accoglie, anche nel merito, il ricorso dello studente che si era sottoposto al test per l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia in lingua Inglese e che si era visto non conteggiare una risposta corretta per un probabile “erroneo funzionamento del lettore ottico”, avallando la tesi dell’Avv. Michele Bonetti fondatore dello studio legale Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Giudice Amministrativo dopo aver ammesso con riserva il ricorrente al corso di studi, con la sentenza pubblicata in data 9 gennaio 2020 accoglie nel merito il ricorso presentato dallo studente rilevando: “il preteso punteggio supplementare di 1.50 punti consentirebbe al ricorrente – attualmente al n. 1278 della graduatoria – di conseguire un punteggio complessivo di 36,90, con conseguente collocazione in posizione utile per l’accesso al corso di laurea per cui è causa nonché come egli, nel rispondere alla domanda n. 57 del proprio compito (corrispondente al n. 54 della matrice ministeriale) abbia apposto sulla propria scheda una croce in corrispondenza della casella “B” (effettivamente coincidente con la risposta corretta), toccandone i bordi e senza sfiorare le caselle attigue (in tal senso, quanto emerge dalla lettura della copia della scheda risposte depositata in atti).

Ne discende come non vi sia alcuna ragione per non attribuire al ricorrente anche il punteggio relativo a tale quesito – al quale egli ha, quindi, risposto correttamente – che, unitamente a quelli già riconosciuti per le altre risposte, egli avrebbe consentito di ottenere l’ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese (in senso conforme, questo TAR, Sezione III n. 7676/2013 e sezione III bis n. 9014/2012)”.

Il TAR Lazio ha confermato un orientamento giustamente garantista che si uniforma al principio conservativo ad alla predominanza della sostanza sulla forma.

Una differente interpretazione avrebbe privilegiato impunemente un principio rigidamente formalistico che oltre a penalizzare il candidato avrebbe frustrato i principi costituzionali sottesi all’attività amministrativa.

Nella decisione il G.A. sancisce in capo all’Amministrazione il dovere di riesaminare gli atti quando vi è una specifica contestazione delle risultanze date dal sistema informatico: “Ritiene, infatti il Collegio che – come già osservato in sede cautelare – se, come evidenziato dal Ministero, l’amministrazione, in linea generale, non possa che fare riferimento alle risultanze fornite dal sistema di lettura ottica, è pur vero che in caso di specifica contestazione di tali risultanze essa sia tenuta ad esaminare gli atti che vengono in rilievo, approdando, indipendentemente dall’esito dell’esame automatico dei sistemi ottici, alle conclusioni che ritiene più corrette”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Fri, 10 Jan 2020 08:24:41 +0000
CONTRO TUTTE LE SOGLIE DEI CORSI DI LAUREA: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO A FAVORE DEGLI STUDENTI DELLA FACOLTA' DI SCIENZE DELL'ARCHITETTURA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2053-contro-tutte-le-soglie-dei-corsi-di-laurea-il-tar-accoglie-il-ricorso-a-favore-degli-studenti-della-facolta-di-scienze-dell-architettura http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2053-contro-tutte-le-soglie-dei-corsi-di-laurea-il-tar-accoglie-il-ricorso-a-favore-degli-studenti-della-facolta-di-scienze-dell-architettura CONTRO TUTTE LE SOGLIE DEI CORSI DI LAUREA: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO A FAVORE DEGLI STUDENTI DELLA FACOLTA' DI SCIENZE DELL'ARCHITETTURA.

Il T.A.R. per il Lazio, mediante Ordinanza cautelare n. 8458/2019, dichiara illegittima l’imposizione di una soglia minima di punteggio per l’accesso alla facoltà di Scienze dell’Architettura che non consenta la copertura di tutti i posti universitari banditi mediante scorrimento o integrazione della graduatoria.

Nel caso di specie, l’Università di Cagliari aveva bandito complessivi 118 posti per l’a.a. 2019/2020 presso la facoltà di Scienze dell’Architettura, limitando l’immatricolazione ai soli studenti che avessero totalizzato un minimo di 20 punti all’esito della prova selettiva. Solamente 76 candidati avevano poi raggiunto tale soglia e dunque 42 posti rimanevano vuoti e non redistribuiti.

L’Avvocato Michele Bonetti, founder dello studio legale Michele Bonetti e Santi Delia, mediante il ricorso avanzato a tutela di alcuni degli esclusi, censurava la mancata ridistribuzione dei posti rimasti liberi a seguito dell’istituzione della soglia minima di 20 punti per irragionevolezza ed erronea applicazione della legge 2 agosto 1999, n. 264 (legge istitutiva del c.d. numero chiuso universitario), oltre che per violazione degli artt. 2, 4, 33 e 34 della Costituzione.

Il TAR adito, con la decisione in commento, accoglie l’azione chiarendo che la ratio dell’accesso programmato è da rintracciare nella “mera necessità di contenere le immatricolazioni, in presenza di un numero di aspiranti superiore alle capacità formative degli Atenei”.

Sostanzialmente, chiarisce che il limite numerico imposto alle immatricolazioni risulta legittimo solo se funzionale a garantire un adeguato standard di formazione professionale: facoltà, come quella di Scienze dell’Architettura, includono nel percorso formativo l’utilizzo di attrezzature specialistiche e l’espletamento di periodi di sperimentazione pratica che implicano limiti fisiologici dell’offerta, corrispondenti a un numero massimo di studenti da accogliere presso la struttura accademica.

In questo senso, “le prove selettive previste non costituiscono titolo ulteriore, rispetto al diploma di scuola secondaria superiore, quale titolo di studio necessario e sufficiente per l’accesso all’Università, a norma dell’art. 6 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270” e, dunque, l’individuazione di un punteggio minimo per l’immatricolazione si traduce in un limite legislativo al diritto allo studio, costituzionalmente tutelato, da considerarsi “ragionevole solo ove finalizzato a non superare le predette capacità formative”.

Il voto minimo per l’ammissione deve pertanto tendere ad evitare il sovraffollamento dei corsi a scapito degli standard accademici formativi, e non assumere alcuna funzione di completamento del titolo di scuola secondaria superiore di per sé sufficiente all’accesso universitario.

Nel caso di specie, a fronte di 118 posti banditi, ben 42 rimanevano liberi ed inutilizzati mancando una previsione che ne consentisse la redistribuzione nel rispetto della posizione acquista in graduatoria. Il TAR ha così dichiarato che il limite di punteggio imposto dall’art. 5, D.M. n. 337/2018 “risulta non ragionevole nella misura in cui impedisca la copertura dei posti disponibili presso gli Atenei” e disposto, previa sospensione della riferita norma, lo “scorrimento della graduatoria fino a copertura dei posti disponibili in questione” con ammissione con riserva dei ricorrenti presso il corso di laurea ambito.

In definitiva, si ribadisce ancora una volta, e sulla scia dell’orientamento anche di merito già espresso dal G.A. con la recente sentenza del 7 novembre 2019, n. 12808, che non può comprimersi il diritto costituzionale allo studio se non per intervenuta saturazione della capacità formativa degli Atenei, come determinata dalle Università nei modi prescritti dal legislatore.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 13 Jan 2020 17:03:00 +0000
CONTRO TUTTE LE SOGLIE DEI CORSI DI LAUREA: IL TAR DISPONE L'IMMATRICOLAZIONE DEI RICORRENTI DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2052-scienze-della-formazione-primaria-il-tar-dispone-l-immatricolazione-dei-ricorrenti http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2052-scienze-della-formazione-primaria-il-tar-dispone-l-immatricolazione-dei-ricorrenti CONTRO TUTTE LE SOGLIE DEI CORSI DI LAUREA: IL TAR DISPONE L'IMMATRICOLAZIONE DEI RICORRENTI DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA.

L’acquisizione di forze universitarie inferiori alle complessive potenzialità recettive della struttura universitaria contrasta con la dichiarata finalità della programmazione delle immatricolazioni, consistente nella piena e completa saturazione di tutti i posti disponibili, anche in relazione ai principi costituzionali stabiliti agli articoli 33 e 34 della Costituzione”. È questo il principio proclamato dal TAR per il Lazio in tre pronunce cautelari attinenti la facoltà di Scienze della Formazione primaria degli Atenei di Palermo, Cagliari e L’Aquila.

Nella specie, sia il bando di ammissione predisposto dalle citate Università sia il corrispondente Decreto Ministeriale 395/2019 prevedevano, ai fini dell’immatricolazione, il conseguimento di un punteggio minimo di 55/80 punti all’esito delle relative prove di accesso. Si proibiva così qualsiasi scorrimento o integrazione della graduatoria, anche qualora la soglia di sbarramento fosse stata raggiunta da un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili.

Ne derivava che, in tutti e tre gli Atenei di riferimento, risultava ammesso un numero di candidati di molto inferiore al contingente bandito per l’a.a. 2019/2020, con conseguente vacanza di un numero significativo di posti rimasti vuoti e disponibili.

In tal senso i ricorrenti, difesi dall’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Michele Bonetti e Santi Delia, deducevano l’illegittimità della previsione in quanto contrastante con la ratio del c.d. numero chiuso che “risponde alla mera necessità di contenere le immatricolazioni, in presenza di un numero di aspiranti superiore alle capacità formative degli Atenei, senza che le prove selettive previste costituiscano titolo ulteriore, rispetto al diploma di scuola secondaria superiore, quale titolo di studio necessario e sufficiente per l’accesso all’Università”.

Di conseguenza, ed alla stregua di quanto già chiarito anche in sede di merito (TAR Lazio, sentenza 10 ottobre 2019, n. 11712), il limite numerico imposto per le immatricolazioni può considerarsi “ragionevole solo ove finalizzato a non superare le predette capacità formative, tenuto conto del diritto allo studio, tutelato dall’art. 34 della Costituzione.

Al contrario, la soglia di sbarramento dei 55/80 punti impediva lo scorrimento della graduatoria fino alla copertura integrale dei posti disponibili e, dunque, risultava irragionevole e lesiva del diritto allo studio.

Il TAR Lazio dispone così, in accoglimento dell’istanza cautelare, lo scorrimento della graduatoria sino alla totale occupazione dei posti rimasti vuoti e la conseguente ammissione dei ricorrenti al corso di laurea in Scienze della Formazione primaria.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 03 Jan 2020 16:44:34 +0000
IL MIUR ASSEGNA I POSTI DISPONIBILI DELLA GRADUATORIA DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2045-il-miur-assegna-i-posti-disponibili-della-graduatoria-di-medicina-ed-odontoiatria http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2045-il-miur-assegna-i-posti-disponibili-della-graduatoria-di-medicina-ed-odontoiatria IL MIUR ASSEGNA I POSTI DISPONIBILI DELLA GRADUATORIA DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA.

A seguito delle pronunce di accoglimento del Consiglio di Stato, sugli appelli avanzati dai ricorrenti dello Studio Legale Bonetti & Delia, il MIUR ha dato esecuzione all’ordine all’assegnazione di 1600 posti disponibili per i corsi di laurea di Medicina ed Odontoiatria.

Gli accoglimenti scaturiscono dalla censura sollevata nei nostri ricorsi, sin dal primo grado al TAR del Lazio, sulle carenze dei numeri del fabbisogno nazionale di medici ed odontoiatri, confermando nuovamente la fondatezza della tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Una censura idonea a dimostrare che il decremento di ammissioni non trova giustificazione nella carenza di risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei, ma sia il frutto di scelte, anche politiche, assolutamente incompatibili con il diritto allo studio costituzionalmente garantito.

In ossequio a quanto disposto dal G.A., dunque, i soggetti beneficiari dei provvedimenti cautelari sono stati individuati dal Miur come assegnatari di posti ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia ai fini dell’avvio delle iscrizioni presso gli Atenei, garantendo in tal modo il proficuo inizio e svolgimento del corso di studi.

Trattasi di un ulteriore tassello che si inscrive nel quadro di denuncia all’inadeguatezza di un sistema di accesso che mette irragionevolmente a disposizione dei giovani studenti solo una minima percentuale delle possibilità formative degli Atenei.

Al fine di ottenere un’informazione completa circa la comunicazione concernente l’avvio del procedimento di immatricolazione al corso in Medicina e Chirurgia, ma anche per le sedi di Odotoiatria e Protesi Dentaria, pervenuta da parte del Ministero, vi invitiamo a partecipare all’apposita riunione programmata in data 20 dicembre, alle ore 11, presso la sede dello studio di Roma in Via di San Tommaso d’Aquino n. 47.

Rappresentiamo, altresì, che la riunione sarà la sede e l’occasione in cui potranno essere chiarite situazioni eterogenee quali l’eventuale mancata conferma di interesse, le omissioni dall’elenco dei soggetti destinatari di assegnazioni, posizioni peculiari, ecc.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 18 Dec 2019 09:28:08 +0000