Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Il M.I.U.R. con il D.M. 21 febbraio 2014 n. 170 ha decretato la chiusura delle graduatorie di Medicina e Odontoiatria.

Ad oggi, la graduatoria è da considerarsi definitiva, dal momento che non sono previsti ulteriori scorrimenti. In tal modo, è possibile individuare l’ultimo degli ammessi a Medicina che ha un punteggio pari a 38,20 e l’ultimo degli ammessi ad Odontoiatria con punteggio di 37,50.

Il M.I.U.R., infatti, con un comunicato stampa del 10 marzo 2014, ha dichiarato che sono rimasti vacanti oltre 1.600 posti.

A differenza di quanto accaduto in passato, per questo anno accademico non tutti i posti sono stati occupati.

Ne consegue che possono ancora agire tutti i candidati collocati dalla posizione n. 14.374 sino al n. 16.000 ed anche oltre (sino a 17.000). Gli ulteriori posti da considerare corrispondono a quelli lasciati liberi da chi, sebbene assegnato, non ha attivato la procedura di immatricolazione.

 

Per tutti coloro che si trovano nelle posizioni sopra esplicitate, per informazioni e adesioni ai ricorsi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Carissimi, con sommo piacere Vi informiamo che all’udienza del 20 febbraio 2014 è stato accolto il Maxi ricorso UDU per centinaia di ricorrenti.

Sin da ora riteniamo comunque opportuno rappresentarVi che l’accoglimento concerne tutti coloro che con il punteggio del test e con l’aggiunta del bonus maturità eguagliano o superano l’ultimo degli ammessi ad oggi nella graduatoria nazionale in una delle sedi opzionate.

Chi di Voi si trovi in questa situazione dovrà recarsi presso la prima sede opzionata ove con il proprio punteggio superi l’ultimo degli ammessi ad oggi per immatricolarsi con riserva.

Rappresentiamo che alcune università stanno comunque immatricolando in prima opzione e non nella prima opzione dove si entra per una serie di ragioni. Tuttavia la procedura corretta è di immatricolarsi presso la sede opzionata ove con il proprio punteggio si superi l’ultimo degli ammessi ad oggi. Sul punto vi invitiamo qualora vi fossero dubbi a contattarci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 Il Tar del Lazio ha infatti confermato il decreto di accoglimento con apposita ordinanza ad oggi ancora non gravata ed ha rinviato all’udienza di merito e definitiva del 19 giugno 2014.

Se entro sette giorni da oggi (24 febbraio 2014) non riceverai una nostra comunicazione e se sei tra coloro che hanno il detto punteggio utile all’immatricolazione ed in possesso dei seguenti requisiti:

- bollettino comprovante il pagamento di euro 10,00;

- ricevuta di ritorno della raccomandata a/r o a1 spedita allo Studio Legale Michele Bonetti & Partners entro e non oltre il 15.11.2013;

- punteggio tale che con il bonus supera l’ultimo degli ammessi in una delle sedi opzionate

ti consigliamo di contattare via mail lo Studio Legale al seguente indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.riferendo di versare in tale situazione e di essere tra i ricorrenti, chiedendo una verifica della tua posizione per procedere all’immatricolazione.

Per tutti i ricorrenti senza bonus siamo invece ancora in attesa del provvedimento e non appena avremo notizie pubblicheremo nuove news sul sito www.udu.it e sul sito www.avvocatomichelebonetti.it

Per qualsiasi altro dubbio l’UDU e lo studio legale dell’Avvocato, contattabile ai recapiti presenti al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti, sono a vostra disposizione

Per ulteriori notizie confronta

http://www.unionedegliuniversitari.it/maxi-ricorso-le-faq-per-i-ricorrenti-aggiornate-al-2-febbraio/

http://www.unionedegliuniversitari.it/futurochevogliamo-it/

 

Ancora una volta ADIDA e LA VOCE DEI GIUSTI arrivano prima su tutte le Associazioni di settore, ottenendo la conferma del decreto cautelare che aveva consentito a molti insegnanti di III fascia di poter partecipare ai corsi di sostegno a loro preclusi.

“Trattasi di corsi dove vi sono ancora posti disponibili, con test spesso errati e con una preclusione inaccettabile per tutti i precari di III fascia”. A parlare sono i legali Michele Bonetti e Santi Delia, dello Studio Michele Bonetti Avvocato & Partners, visibilmente soddisfatti per la vittoria.

Riaprono pertanto le adesioni per i ricorsi collettivi sul sostegno.

( Per aderire e scaricare la documentazione: http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/news/item/699-riaperte-adesioni-per-il-ricorso-per-lammissione-ai-corsi-per-il-sostegno )

Per maggiori informazioni à Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Scarica l'ordinanza del Tar Lazio.

 

Gentili ricorrenti,

in conseguenza della posticipazione delle date delle prove preselettive da parte di alcuni Atenei per l’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno, lo Studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners, in collaborazione con le associazioni di categoria, ha deciso di riaprire le adesioni ai ricorsi avverso le esclusioni per mancanza di titoli, con scadenza improrogabile al 5 febbraio 2014.

Ricordiamo che per aderire devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  1. 1.Essere in possesso di: diploma magistrale o diploma o laurea che danno accesso alla iii fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado;
  2. 2.Aver svolto del servizio di insegnamento;
  3. 3.Aver inoltrato all’ateneo la domanda di partecipazione nei modi e nei termini stabiliti dai rispettivi bandi.

Il costo del ricorso è di euro 250,00.

In allegato troverete la documentazione da inviare, prima via mail e poi via raccomandata, unitamente alla copia della ricevuta di avvenuto versamento, e alla copia della domanda di partecipazione inoltrata all’Ateneo (se la domanda all’Università è stata inviata a mezzo posta, dovrà essere allegata anche copia della ricevuta di spedizione della missiva).

I recapiti ai quali inviare tutta la documentazione sono:

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Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners

Via S. Tommaso D'Aquino 47

Roma 00136

ph. 06.3728853 - 06.39749383

mob. 349.4216026

fax 06.64564197

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha accolto il ricorso presentato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, rilevando in modo univoco la violazione dell’anonimato nella procedura concorsuale, ed ammettendo i ricorrenti in via definitiva al corso di laurea prescelto.

 La vicenda riguarda il test di ammissione a Medicina dell’Ateneo della città siciliana ma, complici un clamoroso autogol del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca e la recente sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (v. articolo), mette in bilico le prove tenute il 9 settembre del 2013 in tutti gli atenei italiani, cui hanno partecipato 75mila aspiranti medici per contendersi i 10mila posti messi in palio dalle facoltà di Medicina, ora a rischio caos. «Violazione dell’anonimato»: è questo il motivo che ha indotto i giudici amministrativi palermitani a sancire l’invalidità dei test e a ordinare che si «proceda in via definitiva all’ammissione, anche in soprannumero, degli stessi ricorrenti al corso di laurea per l’anno accademico 2013/2014»: sei ragazzi.

 

“SCHEDA ANAGRAFICA E DOCUMENTO D’IDENTITÀ SUL BANCO - I magistrati, disponendo la trasmissione della carte alla Procura della Repubblica, hanno bocciato le modalità di identificazione dei candidati e conseguentemente il Miur, reduce dalle polemiche sul bonus maturità chiuse con una sanatoria. La commissione di esame palermitana, infatti, non ha fatto altro che uniformarsi alle direttive che sono giunte a tutte le Università il 13 agosto dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca. Allo stesso modo hanno fatto tutte le Commissioni locali, nei vari atenei italiani.

«Risulta che i candidati hanno dovuto compilare la scheda anagrafica prima dello svolgimento dei test e l’hanno tenuta esposta sul banco accanto al documento di riconoscimento», ha osservato il Tar: esattamente quanto era stato disposto dal Ministero nelle Linee guida per lo svolgimento delle prove. Per i giudici «queste modalità hanno consentito la conoscenza del codice identificativo abbinato a ciascun candidato prima della compilazione dei questionari, con conseguente rilevante violazione del principio dell’anonimato e possibilità, quanto meno in astratto, dell’alterazione dei risultati della prova». E questo basta per «dichiarare invalide le prove».

 

«Questa ennesima pronuncia, la prima di quella che si annuncia una serie, mostra che il numero chiuso non funziona e va eliminato», dicono in coro Michele Bonetti e Santi Delia, i legali dell’Udu (Unione degli studenti Universitari) autori dei ricorsi che mettono in imbarazzo il Dicastero di Piazza Kennedy. Gli stessi avvocati, con diverse azioni giudiziarie accolte dai Tar, avevano costretto il ministro a promuovere una «leggina» per rimediare al pasticcio bonus maturità. I candidati il 9 settembre erano entrati nelle aule del concorso sapendo che il loro voto di maturità (c.d. bonus) avrebbe inciso sul punteggio finale e quando sono usciti hanno scoperto la pubblicazione di un decreto del ministro Carrozza che prevedeva l’eliminazione del bonus. Un nutrito gruppo (oltre duemila ragazzi) è stato ripescato.”

Continuano pertanto, sino a decorrenza dei termini, le adesioni per i ricorsi straordinari contro il numero chiuso, per censurare la violazione dell’anonimato, e la mancata previsione degli scorrimenti nella graduatoria del 18 dicembre 2013.

 

Per aderire o per avere ulteriori informazioni Vi invitiamo a contattare il nostro Studio all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

(dall’articolo pubblicato sul sito: http://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_15/palermo-medicina-tes-annullato-tar-diritto-anonimato-violato-f83a8570-7df6-11e3-80bb-80317d13811d.shtmlhttp://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_15/palermo-medicina-tes-annullato-tar-diritto-anonimato-violato-f83a8570-7df6-11e3-80bb-80317d13811d.shtml)

In data 8 gennaio 2014 sono stati accolti con decreto cautelare i ricorsi collettivi proposti rispettivamente dalle associazioni ADIDA e da "La Voce dei Giusti", patrocinati dallo studio legale MICHELE BONETTI AVVOCATO & PARTNERS e volti ad ammettere i nostri ricorrenti alla prova preselettiva per i corsi di specializzazione per il sostegno, a loro illegittimamente preclusi.

 

In data 21 dicembre 2013 ADIDA e La Voce dei Giusti hanno ottenuto il primo accoglimento, mediante il ricorso patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia dello studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners, sulla nota vicenda dei corsi di specializzazione del sostegno, il cui accesso è precluso ai precari della terza fascia.

La vicenda concerne, appunto, il caso dei precari di terza fascia spesso diplomati magistrali, con esperienza lavorativa nella scuola ed a volte anche specificatamente nel sostegno, a cui è negato l’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno stesso.

Ciò avviene anche quando vi sono meno domande rispetto ai posti disponibili in quanto il decreto ministeriale, poi ripreso dai bandi di tutti gli Atenei, impedisce l’accesso alle prove ai soggetti privi di abilitazione.

E’ un cane che si morde la coda” riferiscono i legali del La voce dei giusti e di ADIDA, gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, “in tal modo il Ministero impedisce a lavoratori della scuola di provare ad uscire dalla loro condizione di precariato. Ciò avviene nonostante anni ed anni di onorato servizio nella scuola pubblica italiana, a volte proprio per il sostegno”.

Oggi, 19/12/2013, si è tenuta udienza dinnanzi alla III Sez. del Tar Lazio, sul Maxi Ricorso Udu, patrocinato dallo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners. Il Tar del Lazio, prendendo atto della pubblicazione della graduatoria del 18/12/2013, ha disposto un rinvio dell’udienza al prossimo 20 febbraio 2014, al fine di consentire l’espletamento dei Motivi Aggiunti sulla nuova graduatoria e sul Decreto Ministeriale che la prevede, nella parte in cui non prevedono gli scorrimenti e le rinunce e, comunque, nella parte in cui non comprendono in posizione utile i nostri ricorrenti.

Mercoledì, 11 Dicembre 2013 17:14

PIOGGIA DI DECRETI AL TAR LAZIO

Ancora decreti di ammissione per i nostri ricorrenti.

Tutti dentro gli studenti assistiti dallo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners, a seguito dei decreti cautelari presidenziali del Tar del Lazio sui ricorsi individuali e semicollettivi presentati nei confronti delle Università del sud, del centro e del nord d’Italia

In attesa della prossima graduatoria ministeriale, i ragazzi sono stati ammessi con provvedimento del Tar e si riservano di impugnare con motivi aggiunti la “falsa sanatoria contro i ricorsi UDU” qualora dovessero risultare esclusi dalla graduatoria del 18 dicembre.

“E’ una falsa sanatoria, nata per frenare i ricorsi Udu da esito sicuro”, a parlare è l’Avv. dell’Udu Michele Bonetti, “dopo 4 normative fatte e disfatte, con cui le regole del gioco sono state più volte cambiate, l’ultimo decreto del Ministero prevede una graduatoria statica, ferma al 30 settembre, con meno posti di quelli inizialmente disponibili e che ricollocherà in posizione utile persone che da mesi hanno già rinunciato all’immatricolazione. Il tutto col solo scopo di limitare il numero degli accessi, con evidente violazione della normativa costituzionale.

La nuova graduatoria andrà ad escludere studenti che col bonus avranno un punteggio molto più alto di molti già immatricolati. Tutti questi soggetti potranno fare ricorso e chiedere l’ammissione in sovrannumero”.

I ricorsi collettivi che stiamo portando avanti sono diversi, basati sulle diverse situazioni in cui si trovano i gruppi di studenti e studentesse che hanno deciso di ricorrere contro il numero chiuso.

MAXI RICORSO UDU CONTRO IL NUMERO CHIUSONonostante l’idea iniziale fosse quella di proporre un unico ricorso, abbiamo ritenuto fosse più efficace ai fini della buona riuscita dell’azione, assegnare, a nostre spese, gli aderenti al Maxi Ricorso in due ricorsi separati, distinguendo coloro ai quali sarebbe stato attribuito il bonus (se solo questo non fosse stato eliminato con le modifiche del 9 settembre 2013), da coloro che invece non hanno ricevuto alcun bonus. Entrambi gli atti sono stati notificati a tutti gli Atenei italiani sia a mezzo pec, sia a mezzo del servizio postale e sono stati iscritti a ruolo con il pagamento delle relative spese di giustizia.

Al di là della questione del bonus, in entrambi i ricorsi sono state sollevate questioni comuni ad entrambi i gruppi di ricorrenti:

1)VIOLAZIONE DELL’ANONIMATO: riguarda la violazione del diritto all’anonimato nelle diverse università italiane, con relativa descrizione delle modalità in cui tali illegittimità si sono concretizzate nelle singole sedi. La violazione dell’anonimato come elemento di illegittimità dei test è oggi rinforzata a seguito del nostro accoglimento dinanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, la quale si è espressa proprio sul vizio dell’anonimato.

2)DETERMINAZIONE DEI POSTI: secondo l’UDU, vi sono una serie di violazioni sulle determinazioni dei tavoli tecnici (ai quali partecipano esponenti degli Ordini professionali che hanno interessi di segno opposto all’aumento dei posti disponibili) che hanno il compito di stabilire il numero dei posti disponibili, che per l’a.a. 2013/2014, a nostro avviso, sarebbe dovuto essere di gran lunga superiore rispetto a quello stabilito.

4)CENSURA DEI QUESITI DEL TEST: è stata allegata ai ricorsi un’apposita perizia, redatta e firmata da un team di docenti, anche universitari, i quali si sono occupati di analizzare i singoli quesiti della prova ministeriale, censurando le domande errate, i quesiti fuori programma, quelli aventi più risposte esatte o con risposte completamente errate.

5)Molteplici sono, comunque, le violazioni che al di là del bonus, (che rimane una delle censure principali in quanto ha influenzato l’intera prova e tutti i concorrenti durante il suo svolgimento), a nostro avviso, hanno inficiato l’intero test.

Per entrambi i ricorsi abbiamo richiesto un provvedimento di sospensione, ovvero una pronuncia di urgenza con richiesta di iscrizione in sovrannumero: l’udienza si terrà il 19 dicembre 2013. Tuttavia riteniamo che, trattandosi di un ricorso collettivo, fondato su censure generali e azionato da un elevato numero di ricorrenti, il Tar del Lazio potrebbe decidere di non deliberare sull’ammissione “con riserva”, ma pronunciarsi definitivamente con una sentenza che cercheremo di ottenere prima di Aprile. Il Tar del Lazio, inoltre, ha già rappresentato l’intenzione di ordinare la notifica per pubblici proclami, al fine di instaurare il contraddittorio nei confronti di tutti gli ammessi ai Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria.

RICORSO COLLETTIVO DI ARCHITETTURA:

Per ciò che riguarda la facoltà di Architettura invece, abbiamo ricevuto poche adesioni.

Nonostante ciò, abbiamo ritenuto di procedere ugualmente alla proposizione del ricorso, sobbarcandoci personalmente le spese senza aumentare la quota di € 10,00 delle singole adesioni. A nostro avviso, la presenza di posti liberi potrebbe determinare l’ammissione “con riserva” dei nostri ricorrenti, con numero, ad oggi, non superiore alla decina.

RICORSO COLLETTIVO DI VETERINARIA:

Per diversificare le nostre azioni e cercare di raggiungere con successo i nostri obiettivi, abbiamo ritenuto di inoltrare un ricorso collettivo straordinario al Presidente della Repubblica per il corso di Laurea in Veterinaria. Si tratta di un rimedio più lungo a livello di tempistiche processuali, ma il recente orientamento del Consiglio di Stato in sede consultiva positivo nell’accoglimento delle nostre istante, ci ha indotto a rivolgerci al Capo dello Stato, il quale non potrà trascurare tale parere. Ricordiamo sul punto che la pronuncia dell’Adunanza Plenaria ottenuta dallo studio Michele Bonetti Avvocato & Partners concerne la violazione dell’anonimato verificatasi anche a Veterinaria, e che tramite il ricorso straordinario riusciamo ad andare direttamente al Consiglio di Stato.

Da ultimo, ricordiamo che i nostri “MAXI RICORSI” non hanno scopo di lucro, e che nonostante le spese sostenute siano state di gran lunga superiori rispetto alla somma raccolta con le adesioni dei ricorrenti, l’Unione degli Universitari e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners non hanno esitato a proseguire la dura battaglia volta al superamento deifnitivo del sistema del numero chiuso per tutte le facoltà e in tutti gli Atenei di Italia.

Per tutti gli altri ricorsi non rientranti nelle categorie sopra esplicate, vi invitiamo a mettervi in contatto con i legali dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

Il 20 novembre 2013, inoltre, il Ministero ha emanato da ultimo un nuovo D.M. che, a nostro avviso, è ulteriormente illegittimo e che sarà da noi impugnato con ricorso per motivi aggiunti. Tale D.M. prevede una nuova graduatoria virtuale, che comporterà una rimodulazione di tutti i concorrenti col bonus. Tuttavia riteniamo che questa graduatoria sia illegittima anche perché prende atto solo della graduatoria del 30 settembre (ovvero non tiene conto di rinunce e scorrimenti), oltre a non considerare tutti i posti messi inizialmente a disposizione nella programmazione nazionale.

Tutti i ricorrenti che entreranno col bonus nella seconda graduatoria dovranno segnalarlo allo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

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