Precari della scuola

  Il Consiglio di Stato pronunciatosi con ordinanza cautelare ha rigettato le richieste del Ministero su un ricorrente depennato dalle GAE che aveva proposto impugnativa al Tribunale Amministrativo Regionale avverso il depennamento stesso. Il Consiglio di Stato in sede collegiale accoglieva le nostre tesi fondate anche sul pregiudizio grave e irreparabile del ricorrente e che nel caso di specie si concretizzavano con un licenziamento e la perdita del ruolo conseguito. Il Consiglio di Stato ha accolto così le tesi dell’Avvocato Michele Bonetti founder dello studio Bonetti-Delia patrocinatore del ricorso, il quale dichiara: “trattasi di una importantissima pronuncia con cui per…
Lo studio legale ha predisposto una diffida da inoltrare al Ministero dell’Istruzione, agli USR e agli USP di riferimento ad uso di tutti gli insegnanti inseriti in graduatoria con riserva processuale a seguito di ricorso ed esclusi dal piano assunzionale straordinario sui posti “quota 100”. La questione riguarda i ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 che, a seguito dell’accoglimento del ricorso, sono inseriti in graduatoria a pieno titolo, ma con riserva processuale, nonché gli insegnanti che hanno preso parte ai concorsi, con riserva processuale, superandoli e che si trovano nelle graduatorie di merito in…
Il Ministero dell’Istruzione, con quattro distinti decreti, in data 28 aprile 2020 ha indetto due concorsi ordinari e due concorsi straordinari volti all’immissione in ruolo e all’abilitazione dei docenti di ogni grado di scuola e tipologia di posto. Detti D.M. riportano numerose illegittimità e discriminazioni nei confronti di molte categorie di insegnanti che, seppur precarie, rimangono escluse dalle procedure. Lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, a tutela degli insegnanti esclusi promuove azioni di natura individuale volte a far emergere situazioni e condizioni proprie del singolo ricorrente in modo da avanzare maggiori censure per ampliare e meglio definire…
RICORSO M Per la partecipazione ai concorsi straordinari per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sia nel Decreto Ministeriale n. 497 (concorso abilitante) che nel Decreto Ministeriale n. 510 (volto all’immissione in ruolo) è previsto il possesso congiunto di tre anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno, almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, titolo di accesso alla classe, oltre alla specializzazione specifica nel caso in cui si concorra per i posti di sostegno. Il servizio deve essere svolto secondo quanto stabilito…
1.     A quale autorità giudiziaria ci si rivolge con i ricorsi? I ricorsi saranno presentati dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma entro 60 giorni dalla pubblicazione dei Decreti. Decorso tale termine, sarà possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Tutte le azioni proposte sono consultabili cliccando qui   2.     Se aderisco al ricorso potrò partecipare alle prove insieme agli altri insegnanti che hanno i requisiti? Lo studio avanzerà nei ricorsi apposita istanza cautelare volta ad ottenere l’accoglimento di un provvedimento (ordinanza) che consenta l’ammissione dei ricorrenti alle prove concorsuali con riserva.…
Come noto per la partecipazione al concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, di cui al D.M. 510/2020, è previsto il possesso congiunto di tre anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno, almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto e il titolo di accesso alla classe. Per concorrere per i posti di sostegno, inoltre, è necessario il possesso della specifica specializzazione. L’aver fissato tali requisiti lede gravemente una categoria di docenti che da anni fa fronte al crescente problema della…
Un altro importante tassello è stato aggiunto nella battaglia all’abuso dei contratti a termine nell’ambito della Pubblica Amministrazione. La decisione è giunta dalla Corte d’Appello di Sassari che, con tre sentenze gemelle, ha accolto il ricorso presentato dal nostro Studio condannando l’Università degli Studi di Sassari e rilevando l’illegittimità della reiterazione di contratti a tempo determinato da parte dell’Ateneo e la non conformità di tale comportamento rispetto alla normativa comunitaria ed in particolare con la direttiva 1999/70/CE. L’Ateneo sardo difatti per molti anni ha reiterato nei confronti dei propri dipendenti contratti annuali a tempo determinato senza giustificare l’apposizione del termine…
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