Riconoscimento titoli dall'estero http://webamail.avvocatomichelebonetti.it Mon, 19 Oct 2020 15:54:10 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Il Consiglio di Stato accoglie con sentenza la vicenda dell’abilitazione all’insegnamento in Romania e ribalta la sentenza del T.A.R. e le tesi del Ministero. Riconosciuto il valore abilitante del titolo estero. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2229-il-consiglio-di-stato-accoglie-con-sentenza-la-vicenda-dell-abilitazione-all-insegnamento-in-romania-e-ribalta-la-sentenza-del-t-a-r-e-le-tesi-del-ministero-riconosciuto-il-valore-abilitante-del-titolo-estero http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2229-il-consiglio-di-stato-accoglie-con-sentenza-la-vicenda-dell-abilitazione-all-insegnamento-in-romania-e-ribalta-la-sentenza-del-t-a-r-e-le-tesi-del-ministero-riconosciuto-il-valore-abilitante-del-titolo-estero Il Consiglio di Stato accoglie con sentenza la vicenda dell’abilitazione all’insegnamento in Romania e  ribalta la sentenza del T.A.R. e le tesi del Ministero. Riconosciuto il valore abilitante del titolo estero.

Con due nostre recentissime sentenze pronunciate in sede giurisdizionale, i Giudici di Palazzo Spada hanno accolto gli appelli sul riconoscimento in Italia del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania.
“Naturalmente - commenta l’avv. Michele Bonetti all’indomani della pronuncia – l’auspicio è che ora, il Ministero, possa definire in via di autotutela tutte le procedure ancora pendenti, e sanare la posizione di coloro i quali si sono visti illegittimamente rigettare la propria istanza di riconoscimento in Italia, dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in altro paese UE”.
Dopo il rigetto in primo grado disposto dal T.A.R., cui i ricorrenti si erano rivolti per l’annullamento del provvedimento di diniego all’istanza di riconoscimento del titolo estero, le tesi difensive degli avvocati Bonetti e Delia hanno finalmente trovato riscontro nella giurisprudenza del massimo organo della Giustizia Amministrativa, sconfessando gli assunti posti dal Ministero a fondamento dell’originario diniego.
A seguito di un minuzioso esame delle doglianze sollevate dai ricorrenti nonchè della documentazione versata in atti, il Supremo consesso ha affermato che :”Il Ministero intimato argomenta la propria decisione sul presupposto che l’attestato/certificato di conseguimento della formazione psicopedagogica in possesso dell’odierno appellante non sia sufficiente per esercitare la professione di insegnante e comunque che la formazione svolta dai cittadini italiani non sia riconosciuta dalle competenti autorità rumene.
Trattasi di presupposto contrastante con la documentazione in atti. (… ). Pertanto, come fondatamente censurato nell’atto di appello, l’atto di diniego opposto dal Ministero risulta inficiato da un difetto di istruttoria, idoneo a determinarne l’annullamento”.
La sentenza in commento, dunque, dopo aver rilevato l’infondatezza della difesa erariale, prosegue sottolineando come il Ministero avrebbe negato in capo alle appellanti i requisiti di legittimazione al riconoscimento dei titoli per l’esercizio della professione di docente, ai sensi della Direttiva 2013/55/UE, basandosi su un presupposto – disconoscimento ai fini dell’insegnamento, nell’ambito dell’ordinamento rumeno, della formazione svolta da cittadini in possesso di diploma di laurea conseguito in Italia – che non soltanto non risultava positivamente dimostrato dalla documentazione acquisita al giudizio, ma che altresì: “(…) si manifesta anche confliggente con quanto attestato dalle stesse autorità rumene, secondo cui deve riconoscersi il diritto di insegnare in Romania a livello di istruzione preuniversitaria in capo a coloro che, come la ricorrente, sia titolare di diploma di laurea/master conseguito all’estero e riconosciuto in Romania, abbiano frequentato e superato appositi corsi di formazione psicopedagogica, complementari al diploma”.
Si tratta dunque di due importantissime pronunce che intervengono sul dibattuto tema del riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania, facendo definitiva chiarezza.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Tue, 13 Oct 2020 10:29:48 +0000
APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA. http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1924-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-la-nota-del-miur-che-rigetta-le-istanze-di-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1924-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-la-nota-del-miur-che-rigetta-le-istanze-di-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA.

Molti docenti hanno provveduto ad inoltrare al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania.

Dopo un perdurante silenzio, con nota n. 5636 del 2 aprile 2019, il M.I.U.R. ha provveduto a rigettare in modo collettivo tutte le istanze di riconoscimento della qualifica professionale di docente. L’Amministrazione non ha difatti fornito né una risposta a seguito di un’analisi individuale delle differenti posizioni, né ha provveduto all’analisi comparata dei percorsi formativi svolti.

A nostro avviso, tale nota è totalmente illegittima e lesiva delle posizioni dei docenti che hanno presentato, in qualunque data, domanda di riconoscimento del titolo conseguito in Romania.

Riteniamo, difatti, che il M.I.U.R. debba adempiere all’obbligo di effettuare una disamina puntuale di ciascuna singola richiesta inoltrata.

Per tali motivazioni vi è la possibilità, per tutti gli interessati, di aderire al ricorso collettivo volto all’impugnazione della nota n. 5636 del 2 aprile 2019. Specifichiamo, tuttavia, che per coloro che hanno ricevuto il RIGETTO INDIVIDUALE della propria istanza presentata al MIUR, sia necessario impugnare tali atti in via individuale. A tal fine, potete contattare in ogni momento lo studio in modo da discuterne personalmente.  

Avanzeremo anche un ricorso collettivo ad hoc per coloro che hanno conseguito in Romania la specializzazione sul sostegno. Gli interessanti dovranno comunque seguire le istruzioni riportate, ma provvedere alla compilazione di un distinto form e inserendo le diciture riferite al sostegno.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 126,88 (comprensivi di oneri, IVA ecc) alle coordinate allegate. Tale somma include il ricorso avverso la nota e non i successivi ed eventuali motivi aggiunti necessari per l’impugnazione di ulteriori atti che verranno emessi dal MIUR. Per il sostegno, considerata la complessità della vicenda, effettuare il pagamento di € 253,76 (comprensivi di oneri, IVA ecc). Tale somma include il ricorso avverso la nota e non i successivi ed eventuali motivi aggiunti necessari per l’impugnazione di ulteriori atti che verranno emessi dal MIUR.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso nota Romania” "ricorso nota Romania - sostegno"); nel bonifico specificare nome, cognome, codice fiscale del ricorrente).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Nota Romania” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso nota Romania”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line. Per il sostegno compilare il seguente FORM 

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 24 maggio 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso è fissato il tetto minimo di 15 ricorrenti.

 

 

 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Sun, 05 May 2019 10:42:52 +0000
IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria http://webamail.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA

In data 21.12.2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” - a parlare è l’Avv. Michele Bonetti - “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Fri, 21 Dec 2018 16:00:41 +0000